Spin Time, l’accordo di Gualtieri finisce sotto diffida, i residenti: “Ridateci subito strada e parcheggi”
Roma, l’Esquilino diffida il Campidoglio perché l’accordo raggiunto dall’amministrazione Gualtieri con la comunità di Spin Time avrebbe lasciato sulla strada gazebo, disagi e posti auto sottratti ai residenti su via di Santa Croce in Gerusalemme, sollevando dubbi sulle autorizzazioni. A presentare l’atto è stata l’avvocata Carmen Trimarchi, in proprio e per conto di alcuni comitati del quartiere, che ora chiedono verifiche urgenti e il ripristino della piena fruibilità della viabilità.
Dall’emergenza al presidio sulla strada
La vicenda nasce dopo l’evacuazione del palazzo di Spin Time, avvenuta il 29 luglio, e la successiva permanenza in strada di circa 400 persone. Dopo settimane difficili, Roma Capitale e gli attivisti hanno raggiunto un’intesa: sistemazioni temporanee per gli sfollati e un presidio esterno destinato alle attività sociali e culturali. I gazebo possono restare, mentre nel fine settimana la strada viene utilizzata per gli eventi della comunità.
I residenti presentano il conto
Per i comitati dell’Esquilino, tuttavia, l’emergenza non può diventare una compressione prolungata dei diritti di chi vive nel quartiere. Nella diffida si parla di parcheggi sottratti, limitazioni alla mobilità, rumore e possibile utilizzo difforme dell’occupazione di suolo pubblico. L’autorizzazione rilasciata dal I Municipio risulterebbe valida fino al primo ottobre, ma i cittadini chiedono di poter esaminare tutti i documenti attraverso un accesso agli atti.
Sette gazebo invece di cinque
Le contestazioni sono precise, ma restano al momento richieste di accertamento e non violazioni definitivamente provate. Secondo quanto riportato nella diffida, i gazebo presenti sarebbero sette anziché cinque; viene inoltre segnalata la vendita di magliette e vengono sollevati dubbi sui titoli necessari per le attività musicali. I comitati chiedono di verificare anche l’esistenza degli specifici provvedimenti sul traffico indispensabili per limitare circolazione e sosta.
Il Campidoglio promette ascolto
L’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi ha difeso l’operato dell’amministrazione, ricordando l’emergenza affrontata durante l’estate, le sistemazioni individuate in tre settimane e la gestione senza tensioni. Ha inoltre annunciato un confronto con i residenti per contenere i disagi, sostenendo che il presidio sia temporaneo e che il rumore nei fine settimana debba rimanere entro limiti accettabili. Una risposta dialogante, ma che non chiarisce ancora nel merito tutti i dubbi sollevati.
La grana arriva sul tavolo di Gualtieri
Il punto politico è ormai inevitabile. La Giunta Gualtieri ha cercato di chiudere l’emergenza Spin Time attraverso una mediazione, ma ora si trova davanti una diffida che chiede atti, autorizzazioni e regole verificabili. La solidarietà verso gli sfollati non può tradursi in una delega in bianco, né scaricare stabilmente il costo dell’accordo sui residenti. Se i permessi sono regolari, il Campidoglio li renda immediatamente accessibili; se emergono difformità, intervenga senza altri rinvii. Dopo l’emergenza è arrivato il momento della trasparenza.