Stadio della Roma, il Sì di Gualtieri spacca il campo Pargo: Carpano (FI) inchioda PD e M5S


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Il nuovo stadio della Roma a Pietralata diventa un terreno di scontro politico tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, con Forza Italia che accusa i due potenziali alleati di avere posizioni inconciliabili sul progetto da oltre un miliardo di euro.

A sollevare il caso, oggi 15 ottobre, è Francesco Carpano, consigliere capitolino di Forza Italia, che punta il dito contro le contraddizioni del possibile campo largo guidato dal sindaco Roberto Gualtieri.

Il M5S chiede la revoca, Gualtieri celebra il progetto

Al centro della polemica c’è la posizione attribuita da Carpano all’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dario Tamburrano, che avrebbe chiesto la revoca dell’autorizzazione per presunte violazioni delle norme europee.

Una contestazione che, se confermata nei suoi presupposti, aprirebbe un nuovo fronte attorno all’impianto giallorosso. Le presunte irregolarità, però, non possono essere considerate accertate sulla base della sola denuncia politica.

Il nuovo stadio della Roma supera un altro passaggio decisivo

La polemica esplode proprio mentre il progetto continua ad avanzare. Il 28 settembre il commissario straordinario Massimo Sessa ha firmato l’autorizzazione unica, controfirmata da Gualtieri. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre. Il 13 ottobre è arrivata anche la pubblicazione sul Bollettino regionale della valutazione ambientale favorevole, accompagnata da prescrizioni. Un percorso amministrativo che avvicina l’apertura dei cantieri, pur lasciando ancora adempimenti da completare.

Oltre un miliardo per Pietralata, Forza Italia rivendica il suo sì

In gioco c’è un investimento della AS Roma da 1,047 miliardi di euro, destinato allo stadio e alle opere collegate. Un progetto che promette di trasformare Pietralata, ma sul quale restano fondamentali il rispetto delle procedure e la realizzazione degli interventi previsti. Forza Italia rivendica di aver votato a favore in Assemblea Capitolina il 13 marzo, pur chiedendo controlli rigorosi. Il Movimento 5 Stelle, invece, non aveva partecipato al voto.

Carpano sfida Gualtieri: «Come pensano di governare insieme Roma?»

Ed è proprio qui che Carpano affonda il colpo politico. Se PD e M5S intendono presentarsi insieme alle prossime elezioni capitoline, sostiene il consigliere azzurro, devono chiarire quale posizione condividono su un’opera tanto importante. La domanda rivolta ai democratici è esplicita: «Il PD condivide la richiesta del Movimento 5 Stelle di revocare l’autorizzazione?». Poi l’affondo conclusivo: «E come pensano di amministrare insieme Roma se non riescono a trovare un’intesa neppure su un’opera così strategica?».

Stadio della Roma, la partita politica è appena cominciata

Lo scontro, dunque, va ormai oltre il calcio. Carpano vuole trasformare il progetto di Pietralata in un banco di prova per la credibilità della futura alleanza tra democratici e pentastellati. Per ora si tratta di una contestazione politica, non della prova di una rottura definitiva tra i due partiti. Ma il messaggio di Forza Italia è chiaro: prima di chiedere ai romani di governare insieme la Capitale, PD e M5S dovranno spiegare quale futuro immaginano per il nuovo stadio della Roma.