Stazione libera agli spacciatori: si controllano i green pass…

Stazione spacciatori

La cosa più incredibile e’ vedere alla stazione Termini di Roma o alla Centrale a Milano le forze dell’ordine fermare le persone a caso e chiedere il super green pass. Mentre a pochi metri da loro gli spacciatori se ne stanno tranquilli senza l’intervento di nessuno!”. Non lo scrive un pericoloso estremista di destra, ma un intellettuale del valore di Edoardo Sylos Labini, che sa come far cogliere da chi legge un senso di amarezza comune a molti.

Stazione libera per gli spacciatori

Spacciatori alla stazione, a Roma come a Milano, non è un film di altri tempi, ma la cruda realtà che si vive ogni giorno. Aggravata dalle condizioni in cui si trovano ad operare forze dell’ordine distratte più a controllare cittadini inermi che incalliti delinquenti che – loro sì – approfittano indisturbati del Covid e dei provvedimenti restrittivi del governo.

Purtroppo, su questo tema le orecchie di chi dovrebbe averle dritte sono sorde alle proteste. Perché si è tacitamente stabilito qual è la priorità numero uno dei ministri di Draghi e segnatamente di quella che sta al Viminale. La droga circola senza ritegno e contrasto; la delinquenza imperversa; ma è importante verificare il green pass di chi cammina dalle parti della stazione di questa o quella città italiana.

Ovviamente tutto questo indispone le misure per bene. Non perché le norme debbano essere per forza aggirate, persino quelle più incredibili. Ma perché non è chiaro l’indice di priorità con il quale viene indirizzata l’azione delle forze dell’ordine.

Controllano solo i green pass…

C’è il rischio concreto di far percepire ai cittadini che lo sforzo repressivo contro i delinquenti sia inutile; è più facile prendersela con l’avventore di un bar.

È un segnale pessimo che si dà alla pubblica opinione e fa bene Sylos Labini a segnalarlo pubblicamente. Si sta sottovalutando troppo la pazienza dei cittadini perbene, che hanno invece diritto ad essere difesi proprio dalla tracotanza criminale. E invece sono costretti a vedere poliziotti e carabinieri che fanno il loro dovere, ma – e non certo per colpa loro – contro le persone oneste.

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