Strage di Capodanno a Crans-Montana: almeno 40 morti e 100 feriti nell’esplosione al Le Constellation Bar (VIDEO)

strage Capodanno Crans-Montana

Tragedia nella notte di Capodanno in Svizzera: una festa per ragazzi under 17 si trasforma in inferno tra fiamme e urla. Doveva essere un brindisi al 2026, invece si è trasformata in tragedia, la notte in un locale nelle Alpi svizzere, a Crans-Montana. All’incirca alle 1:30 di notte, nel pieno dei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, un bar molto frequentato dai turisti, il Le Constellation, è stato devastato da un’esplosione seguita da un vasto incendio, proprio mentre centinaia di persone festeggiavano al suo interno.

Le autorità locali parlano di un bilancio provvisorio di almeno 40 persone morte e oltre 100 ferite, molte delle quali in condizioni molto gravi e ricoverate negli ospedali della zona, dove i reparti di terapia intensiva sono sotto enorme pressione. I numeri, sottolineano i soccorritori, potrebbero aumentare man mano che si completano le identificazioni. 

Scene di caos a Crans-Montana: tra le vittime forse cittadini italiani

Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione ha investito il locale mentre il party di Capodanno era nel pieno, provocando ustioni gravissime e rendendo molti corpi non immediatamente identificabili a causa delle condizioni in cui sono stati trovati. I soccorsi, compresi team del soccorso alpino valdostano, sono arrivati sul posto in massa, insieme a elicotteri e ambulanze, ma la scena è stata descritta come devastante e drammatica. La polizia cantonale ha confermato che l’incidente non è al momento trattato come un atto terroristico. La località sciistica, meta internazionale di vacanzieri e appassionati di sport invernali, attrae visitatori da diversi Paesi, e le autorità svizzere indicano che tra le vittime e i feriti potrebbero esserci persone di nazionalità diverse.

Dalla Svizzera, l’Ambasciatore d’Italia ha confermato che ci sono connazionali di cui non si ha ancora notizia: famiglie italiane hanno segnalato la mancanza di contatti con persone che potevano trovarsi alla festa di Capodanno. Attualmente non è stato accertato il coinvolgimento di cittadini italiani tra i morti o i feriti, ma le verifiche sono in corso e la Farnesina ha attivato un punto di assistenza per familiari a Crans-Montana, oltre a una help line per fornire supporto alle famiglie in allarme. 

Il cordoglio di Roma e le parole della Presidente Meloni

Dall’Italia arrivano subito le condoglianze ufficiali. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso in un comunicato il suo personale e istituzionale cordoglio per la tragedia di Crans-Montana. “A nome mio e del Governo, esprimo le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana”, ha scritto la Premier. “Seguo con attenzione l’evolversi della situazione al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazio le risorse della Protezione civile già operative ed esprimo la mia vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetico”.

La tragedia ha gettato un’ombra sul primo giorno dell’anno e richiede ora una risposta coordinata fra autorità sanitarie, investigative e diplomatiche per fare chiarezza sulle cause dell’esplosione e per assistere chi è rimasto coinvolto in quella che è già una delle peggiori stragi legate ai festeggiamenti di Capodanno in Europa.