Strage di Pietralata, Roma abbraccia Bianca, Luca e Valentina: oltre 200 persone all’ultimo saluto
Oltre duecento persone hanno salutato Bianca, Luca Abbasciano e Valentina Pambianco, riunendosi nella chiesa di San Giovanni della Croce, a Colle Salario, per accompagnare la famiglia di Pietralata nel suo ultimo viaggio. Parenti, amici e colleghi si sono ritrovati sabato 12 settembre davanti alle tre bare disposte una accanto all’altra, trasformando una tragedia difficile persino da raccontare in un lungo abbraccio collettivo.
Una fotografia per ricordare la loro vita
Sulle tre bare era stata sistemata la stessa fotografia di famiglia, scattata durante una vacanza: Valentina seduta su una panchina, Bianca tra le sue braccia, Luca vicino a loro e il mare sullo sfondo. Un’immagine serena, scelta per ricordare ciò che quella famiglia era stata prima della tragedia. Sulla bara della bambina, che aveva cinque anni, era appoggiata anche una sciarpa della Lazio, piccolo simbolo di affetto e appartenenza.
Le parole della sorella di Luca
Al termine della funzione ha preso la parola Daniela, sorella di Luca. Ha ricordato il fratello come una persona pacata, disponibile e capace di affrontare le difficoltà senza perdere la speranza. Poi si è rivolta a Valentina, descrivendone la vitalità e la passione per i concerti. Infine il pensiero è andato a Bianca, chiamata affettuosamente “Bibi”, e al suo modo di salutare con la mano, destinato a restare nella memoria della famiglia.
Un dolore che non autorizza il giudizio
Durante la cerimonia è emersa anche la sofferenza provocata dai commenti comparsi sui social dopo la tragedia. Una collega di Valentina ha chiesto di non ridurre l’intera esistenza della famiglia al gesto estremo che ne ha segnato la fine. Le persone presenti in chiesa hanno scelto invece di ricordare i sorrisi, l’affetto e la lunga battaglia condotta dai genitori accanto alla loro bambina.
L’ultimo viaggio sulle note di Ultimo
Le bare sono uscite dalla chiesa accompagnate dalle note di una canzone di Ultimo. Fuori, ad attendere Bianca, Luca e Valentina, c’erano amici, parenti e conoscenti ancora stretti in silenzio. Nessuna parola può cancellare quanto accaduto nella casa di Pietralata. L’ultimo saluto ha però restituito alla famiglia qualcosa che il clamore della cronaca rischiava di portare via: i volti, gli affetti e la dignità di tre vite che meritano rispetto.