Suburra, ‘funerale misterioso’ a Torvaianica: la chiesa diventa set e scatta la caccia al “morto”

Funerale Suburra a Torvaianica

Il cast di Suburra torna a Torvaianica. Dopo le riprese effettuate sul lungomare, a Campo Ascolano, al “Bar Tony”, che sarà uno dei principali punti di ritrovo, ecco che questa mattina la chiesa Beata Vergine Immacolata, in piazza Ungheria, si trasforma in set. E ospita un “funerale”.

In molti, tra i residenti, si sono chiesti chi fosse il defunto, vedendo le tantissime persone in doppiopetto nero ad accompagnare il feretro. Ma poi, viste le telecamere, ecco il dubbio che, dentro la bara, non ci fosse nessuno. E alla tristezza è subentrata la curiosità, alla ricerca degli attori. Sguardi lunghi, telefoni alzati, mormorii sul sagrato. La scena di oggi mette in scena la morte di qualcuno. Ma chi sia, al momento, è vietato saperlo: dal cast e dalla produzione nessuna indiscrezione. Il silenzio del cast è parte del gioco. E funziona. Perché più nessuno parla, più cresce l’attesa.

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SuburraMaxima, Spadino torna in scena: potere, clan e nuovi equilibri

Dietro il funerale “blindato” c’è SuburraMaxima, il nuovo capitolo dell’universo criminale targato Netflix, atteso entro la fine del 2026. Le riprese, partite nell’autunno 2025, stanno attraversando il litorale romano: da Torvaianica a Ostia, fino all’Idroscalo e a Fiumicino. La serie raccoglie l’eredità di Suburraeterna e rilancia la saga nove anni dopo gli eventi precedenti. Roma è cambiata, più fragile, più tesa. E nel nuovo equilibrio precario riemerge Alberto, detto Spadino, pronto a rimettere mano a ciò che credeva chiuso.

La trama ruota attorno all’uscita di prigione di Spadino, interpretato da Giacomo Ferrara, costretto a confrontarsi con un nuovo clan e con una Capitale dove gli assetti criminali sono stati ridisegnati. Con lui tornano Filippo Nigro nei panni di Cinaglia e Carlotta Antonelli in quelli di Angelica. Nel cast anche Francesco GheghiAliosha MassineMarlon Joubert e Martina La Manna. Sei episodi, regia affidata a Michele Alhaique per i primi due e a Leonardo D’Agostini per i successivi quattro.

Intanto, a Torvaianica, resta l’immagine di quel funerale senza nome. La chiesa trasformata in set, il via vai di mezzi tecnici, gli attori in abiti scuri. Il nome del “defunto” resta top secret. E forse è proprio questo il punto. In una serie dove il potere si misura anche con i silenzi, il non dire è meglio di qualsiasi spoiler. E mentre le telecamere girano sul lungomare, SuburraMaxima prepara il prossimo colpo di scena.