Sui cellulari di De Pau si cercano i video di altre donne uccise: è sospettato di altri 3 omicidi

De Pau donne

In passato il 51enne era stato prosciolto per infermità mentale dall’accusa di violenza sessuale e lesioni ed era stato disposto il ricovero nell’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino Roma, 25 nov. (Adnkronos) – Continuano le analisi sul telefonino di Giandavide De Pau, l’uomo in carcere a Roma per gli omicidi di tre donne avvenuti la settimana scorsa nel quartiere di Prati.

Dopo i video ritrovati sul cellulare che hanno registrato i momenti in cui sono state uccise le due donne cinesi in via Riboty, ora gli inquirenti stanno passando al setaccio il telefonino del 51enne di altri video o foto. Intanto è emerso che in passato De Pau era stato prosciolto da un’accusa di violenza sessuale e lesioni per infermità mentale dopo che era stata disposta una perizia. Con il non luogo a procedere, i giudici avevano disposto il ricovero del 51enne per due anni presso l’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino, dove venne poi ricoverato una seconda volta nel 2011.

Quante donne ha ucciso finora De Pau? Il sospetto del killer seriale

De Pau ha inferto decine di coltellate alle tre donne che ha ucciso, colpite in varie parti, tra cui il collo, la schiena e la testa. Dalle tre distinte autopsie emerge in tutto il suo orrore l’accanimento dell’ex autista del boss di camorra Michele Senese sulle sue vittime la mattina del 17 novembre scorso a Roma. E quei femminicidi, secondo quanto tentano di dimostrare gli inquirenti, potrebbero essere stati pianificati.

Le indagini potrebbero però allargarsi ulteriormente, soprattutto dopo la comparazione del dna di De Pau con i reperti di altre scene del crimine di omicidi passati. E’ per questo che gli inquirenti stanno indagando su tre cold case: delitti di prostitute che ricevevano in casa. Nel febbraio 2010 in via Pietro Rovetti, a Torpignattara, fu trovato il corpo di una donna cinese che aveva 30 anni, strangolata. Nel novembre 2009 in via Squillace, vicino Capannelle, una 55enne fu massacrata con un tubo di ferro. Si indaga anche sulla morte di una ragazza nigeriana, della quale non è mai stata possibile l’identificazione, uccisa con diverse coltellate nell’ottobre del 2012 su via Aurelia e poi gettata in una discarica. Dal canto suo il difensore dell’indagato, dopo la decisione del gip, potrebbe presentare ricorso al Riesame. Sullo sfondo resta la questione legata alla ‘figura’ psichiatrica del 51enne che da tempo seguiva una terapia presso un Sert. Una partita, quella di una eventuale perizia, che però si aprirà solo successivamente anche se per il gip “contrariamente a quanto sostenuto da De Pau” nel corso dell’interrogatorio in Questura in cui parlò di blackout e di non ricordare nulla, tutti i dati raccolti “fanno presumere che fosse pienamente consapevole dei gravissimi fatti da lui commessi ai danni delle tre donne”.

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