“Sulla Roma-Lido altri disagi a cascata: Zingaretti non ha mai operato le migliorìe sulla linea”

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“Ostia isolata questa mattina per il blocco della Roma–Lido. Mesi dopo il passaggio di consegne da Atac alla azienda di Trasporti Regionali Cotral continua l’inefficienza tecnica e l’incapacità di sopperire ai disservizi tempestivamente. L’amministrazione Zingaretti da molto tempo sapeva di dover riprendere in carico la ferrovia che collega il litorale,ma non ha fatto altro che annunci di rilancio, senza  mai operare alcuna miglioria su treni, rete elettrica e stazioni”. Lo denunciano in un comunicato Fabrizio Ghera capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e Sara Adriani consigliere Fdi in X municipio. “Oltre al permanere delle carenze logistiche, la gestione regionale dimostra di non sapere attivare soluzioni alternative per consentire all’utenza di raggiungere le varie destinazioni quando le corse dei treni si fermano.

Centinaia di pendolari abbandonati a loro stessi sulla Roma-Lido

Completamente inesistente poi la comunicazione ufficiale”, proseguono i due esponenti di FdI. “Anche oggi centinaia di pendolari sono stati abbandonati senza informazioni e hanno impiegato molto più tempo per arrivare da Ostia a Roma. Come accade ormai da anni, ogni stop sulla tratta genera a cascata altri disagi. Dall’aumento esponenziale del traffico automobilistico verso la Capitale, perché le navette bus sostitutive non ci sono o non sono sufficienti, al sovraffollamento degli autobus sulle altre linee, alle stazioni piene di persone in attesa. Un disastro quotidiano che dura ormai da molti anni e che misura il livello di incapacità anche in questo settore delle amministrazioni di centrosinistra che si sono susseguite alla guida di Comune di Roma e Regione Lazio”.

Ostia, devastati 40 stabilimenti su 60

Sempre a Ostia, si apprende poi che almeno 40 stabilimenti danneggiati e 4,5 milioni di danni. E’ il bilancio della mareggiata che ieri ha colpito Ostia, secondo quanto riferisce all’Adnkronos Renato Papagni, presidente di Federbalneari Roma. ”Abbiamo fatto ieri una riunione e la situazione è molto grave, stimiamo di aver subito 4,5 milioni di danni – dice -. Almeno 40 stabilimenti su 60 sono stati colpiti. La cosa più grave è che le onde molto alte hanno spinto l’acqua a ridosso della strada e tutte le strutture, cabine, bar, ristoranti, sono state invase. Abbiamo già scritto al prefetto per mettere in sicurezza tutti gli stabilimenti. Noi dobbiamo rispettare le ordinanze comunali e lasciare accesso libero alla spiaggia ma in questa situazione è pericolosissimo”.

La stagione balneare potrebbe essere a rischio

”L’erosione ha portato via 50 metri di spiaggia e adesso siamo in una situazione di estrema vulnerabilità: basta una piccola mareggiata per creare altri problemi. In queste condizioni rischiamo di non aprire la stagione balneare. Per questo chiediamo alla Regione di mettere in piedi un piano di emergenza per il ripascimento e al sindaco chiediamo la sospensione di ogni tributo. Siamo sfiancati e dovremo spendere soldi per rimettere a posto le strutture. Adesso siamo molto preoccupati perché venerdì è prevista un’altra mareggiata”.

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