Sulla Roma Lido il distanziamento sociale non esiste. E i pendolari sono carne da macello

Sulla Roma Lido il distanziamento sociale previsto dalla legge semplicemente non esiste. E i passeggeri viaggiano stipati come bestie. Alla faccia del rischio covid e della prudenza invocata ogni giorno in televisione. A denunciarlo in un tweet ripreso dal sito Mercurioviaggiatore è direttamente il comitato dei pendolari di questo trenino urbano. Che percorre una tratta di competenza della Regione Lazio. Dove però l’esercizio è affidato al comune di Roma, e precisamente all’ATAC. Facile capire come tra dispetti tra le due istituzioni e investimenti carenti tutta la linea si trovi in una vera e propria situazione di abbandono. I treni sono vecchi e senza aria condizionata, e con l’estate si trasformano in veri e propri forni. Mentre nelle ore di punta il sovraffollamento specialmente in stazioni che servono zone popolose come Acilia è spaventoso. Con la necessità di aspettare fermi in banchina anche tre o quattro treni prima di salire. Per non parlare dei cali di tensione che spesso creano dei blackout che costringono tutti a scendere. Per salire aggrappati uno all’altro sugli autobus navetta sostitutivi. Insomma, un vero disastro. Con la gente inferocita. E sempre più frequenti episodi di aggressione. Spesso causati dal caldo e dal disagio. Che portano la gente alla esasperazione e agli scoppi d’ira incontrollata. Una situazione che certamente così non può andare avanti. E che sulle normative covid è anche contraria alla legge.
Ancora difficoltà sull’inferno della Roma-Lido: solita inerzia della Regione

I pendolari sul piede di guerra. Ci dicono che va tutto bene, ma ora vogliamo che controlli un commissario

I pendolari della linea Roma Lido sono inferociti. Perché dalla Regione e dall’ATAC continuano a dire che va tutto bene. E che la puntualità delle corse è assicurata al 92 per cento. Ma la realtà vissuta dai cittadini ogni giorno sarebbe ben altra. Bagni rotti nelle stazioni, mancanza totale di igienizzanti con i quali disinfettarsi le mani. Ritardi e affollamento dei treni, con la conseguenza che i posti liberi per garantire il distanziamento vengono tutti occupati. Certo alle volte c’è anche l’inciviltà, perché magari qualcuno delle regole se ne frega. E la mascherina non la mette apposta. Ma i problemi veri sono altri. E nella stagione estiva si sono addirittura aggravati.

https://twitter.com/mercuriopsi/status/1284116984725229568?s=12

Tra gente sporca di sabbia che torna dal mare e lavoratori esausti la Roma Lido è una bomba sanitaria

La Roma Lido può diventare da un momento all’altro una vera e propria bomba sanitaria. E il comitato dei pendolari chiede subito la nomina di un commissario ad hoc. Che verifichi lo stato di funzionamento della linea. Il rispetto delle regole di sicurezza. E ordini a cominciare e e Regione di intervenire. Prima di tutto per mettere in circuito i nuovi treni. Che erano stati promessi per prima dell’estate ma sembrano essere spariti. E tra pendolari sfiniti e gente insabbiata che torna dal mare si può vedere veramente di tutto. Compresa una signora che di fronte alla richiesta di una persona anziana di potersi sedere, avrebbe risposto picche. Mi dispiace, questo posto è per il cane. Follia estiva. Ma sulla emergenza per la salute dei pendolari non è davvero il caso di scherzare. Ma piuttosto di intervenire e di agire subito.

Foto Roma Today

http://www.romatoday.it/attualita/roma-lido-metro-senza-distanziamento-sociale-mascherine.html

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