Sulle mascherine Nicola Zingaretti si è arreso

Zingaretti mascherine

Scrivo queste poche righe con l’amara consapevolezza che ieri in Consiglio regionale la Politica, quella con la P maiuscola, abbia subito una delle più profonde umiliazioni degli ultimi anni.

Ho chiesto alla giunta Zingaretti di avere notizie sulla restituzione da parte della Ecotech – la famigerata società di lampadine che ha ottenuto in piena emergenza Covid dall’amministrazione regionale un affidamento diretto di ben 35 milioni di euro per la fornitura di 7,5 milioni di mascherine mai consegnate – degli oltre 13 milioni di euro avuti come anticipo.

Ebbene il vice presidente Leodori, in evidente imbarazzo ed in sostituzione del presidente Zingaretti che pure ieri si è ben guardato dal farsi vedere nonostante detenga lui le delega della Protezione Civile, ci ha fatto sapere che la Regione, per recuperare la somma perduta si può affidare solo ad un decreto ingiuntivo che, capite bene, fatto ad una società con solo diecimila euro di capitale ha il sapore della ennesima presa in giro. La Regione Lazio ieri, quindi, ha detto all’Italia intera che una qualsiasi società sconosciuta può ottenere dalle Istituzioni svariati milioni di euro in piena pandemia per una fornitura essenziale mai consegnata e sentirsi anche libera di non restituirli.

Zingaretti si è arreso ad una piccola società

Un totale disprezzo per l’ente regionale che la Giunta Zingaretti ha da prima goffamente negato e ora sta assecondando con il proprio immobilismo. È come se in guerra non dico si disertasse, ma ci si consegnasse proprio al nemico senza neanche provare a combattere.

Un atteggiamento che non è assolutamente tollerabile. Soprattutto per chi come me è abituata alle battaglie politiche avendo come punto di riferimento il bene e il rispetto della propria gente. Rispetto che ieri la Regione Lazio guidata dal presidente Zingaretti, ha dimostrato di non avere.

La gente muore di fame e si buttano decine di milioni

Indigna aver visto con i propri occhi la fame di chi non aveva e non avrà di cosa sostentarsi. Aver sentito la voce sconsolata di chi non ha ricevuto la cassa integrazione. O ha dovuto svendere la propria attività e sapere che questi soldi sono andati buttati e non investiti per la mia gente. Indigna. E indigna ancora di più ricordare gli appelli disperati di medici ed infermieri perchè lasciati in prima linea senza scudo. Indigna, si.

Mi dispiace, non riesco ad accettare tutto ciò, non riesco a tacere, non posso e non voglio deludermi ancora prima che deludere. Sulle mascherine, simbolo di questa pandemia, si combatte una battaglia che va ben oltre il singolo fatto, ci si gioca la credibilità di quella Politica con la P maiuscola alla quale non si può rinunciare. Segnatamente devo prendere atto che Zingaretti, in quanto segretario del Pd, questa battaglia non l’ha mai nemmeno iniziata.

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