Suolo pubblico, è guerra in centro tra i tavolini dei locali e le automobii dei residenti
Assoturismo Roma Confesercenti “plaude alla proroga venuta dal governo centrale sulle occupazioni suolo pubblico (osp) emergenziali covid. Fiepet Confesercenti federazione degli esercizi pubblici di Roma si è battuta molto per questo e oggi porta a casa una vittoria non da poco che servirà ad aiutare l’imprese non solo romane per i rincari in corso”. Lo spiega una nota di Assoturismo Roma. L’associazione sindacale di categoria però digerisce male le lamentele di tanti cittadini “spesso strumentalizzati dalle associazioni di residenti e comitati di quartiere capitanati da persone in cerca di visibilità”, spiega la nota. Daniele Brocchi direttore turismo Confesercenti Roma e Lazio e Coordinatore delle categorie del turismo tra le quali la Fiepet, commenta su questo aspetto particolare.
Il problema non sono solo i tavolini selvaggi, ma anche i parcheggi selvaggi
“Siamo contenti di aver convinto il governo sulla proroga delle osp, ora vorremmo convincere anche il comune ad andare avanti sulla rivisitazione del regolamento. Vorremmo convincere anche i residenti dei quartieri che è possibile fare un progetto insieme di riqualificazione delle zone. Perché Roma dovrebbe essere trattata come una capitale e non più come una città di provincia. La lamentela sulle occupazioni di suolo pubblico è strumentale e faziosa da parte di una ristretta èlite di soggetti che vivono il centro in appartamenti da centinaia di migliaia di euro. Il problema di questa città in particolare nel centro storico non sono solo i tavolini selvaggi, ma i parcheggi selvaggi dei residenti, il traffico selvaggio, l’inciviltà selvaggia delle piccole azioni quotidiane, l’inquinamento acustico selvaggio.
Roma ha una tradizione millenaria di vita all’aperto
Serve un coordinamento ampio ma con persone che hanno voglia di cambiare la città non con le chiacchiere e le pagine di giornale”, dice Brocchi. “Fiepet Roma da tempo ha avviato tavoli con l’assessorato al commercio del Comune di Roma. La strada è buona, serve un riordino complessivo della normativa e il far rispettare le regole in maniera ferrea. In molti casi c’è chi se ne approfitta ed è giusto anche tutelare il sonno e il riposo del cittadino. Solo con gli strumenti adatti questo sarà possibile”. Conclude Brocchi: “Serve urgentemente rivedere il regolamento osp come l’assessorato aveva promesso. Siamo certi che con regole precise e l’aiuto delle forze dell’ordine alcune situazioni cambieranno. Ricordiamoci però che siamo Roma con una tradizione millenaria del vivere all’aperto, siamo una città latina e mediterranea non siamo Oslo”.