Super strada Ostia–Fiumicino–Aeroporto–Fiera di Roma: il progetto entra nella fase finale pre-cantiere

Ostia Fiumicino Aeroporto Fiera di Roma, il progetto della nuova super strada avanza

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Il nuovo corridoio tra Ostia, Fiumicino, Aeroporto e Fiera di Roma compie un altro passo in avanti dopo quello dei mesi scorsi. Non siamo ancora ai cantieri. Ma la fase progettuale è ormai arrivata molto avanti.
L’ultima novità è la nomina del tecnico della Città Metropolitana di Roma che dovrà certificare la conformità del lavoro già svolto sul progetto.

L’ultima mossa della Città Metropolitana

L’atto della città Metropolitana di Roma firmato il 9 marzo non dà il via ai lavori. Però dice una cosa politica e amministrativa molto chiara. Il progetto del nuovo corridoio viario non è fermo. Anzi. Sta entrando nelle battute finali della sua fase tecnica.

La Città Metropolitana di Roma Capitale ha infatti conferito all’architetta Maria Nohemy Quintero Restrepo l’incarico di “verifica di conformità” relativo al contratto di servizi di ingegneria per il “Project review per la realizzazione del Corridoio Ostia Centro – Fiumicino Centro Direzionale – Aeroporto – Fiera di Roma e diramazione per il Nuovo Porto Commerciale di Fiumicino”. In parole semplici, l’ente ha nominato la professionista che dovrà controllare e certificare che il lavoro affidato sia stato eseguito correttamente e secondo contratto.

Il progetto è avanti. Ma non è ancora un cantiere

Questo è il punto centrale. Il documento non annuncia ruspe in arrivo. Non apre i lavori. Non stanzia nuovi fondi per costruire la strada. Ma certifica che il percorso progettuale è andato avanti in modo concreto.

L’atto ricorda infatti che il raggruppamento incaricato ha trasmesso “gli elaborati del PFTE con le specifiche e gli approfondimenti richiesti”. Subito dopo, il direttore dell’esecuzione ha attestato “la regolare esecuzione delle attività relative alla Redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE)”. E ancora. Con un successivo provvedimento del 20 maggio 2025 “sono stati approvati in linea tecnica gli elaborati del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica”. È qui che si capisce perché si può parlare di fase progettuale quasi chiusa. Il progetto tecnico c’è. È stato consegnato. Verificato e infine approvato sul piano tecnico. Ora si procede con l’ultimo controllo di conformità.

Le cifre del progetto già messe nero su bianco

Nel testo ci sono anche i numeri. E raccontano che la macchina amministrativa si muove da tempo.

La gara per i servizi di progettazione era partita con “un importo posto a base di gara pari a € 815.382,02, di cui € 38.827,72 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso”. Poi, nel 2023, l’intervento è stato aggiudicato al raggruppamento di progettisti con “un ribasso pari all’1,222%” e “per un importo contrattuale di € 766.381,33, oltre CNPAIA di legge e IVA”. Sono cifre importanti. E fotografano non il costo dell’opera finita, ma quello del servizio tecnico necessario a costruire la base progettuale dell’intervento.

Cosa controlla adesso il tecnico nominato

La verifica di conformità è un passaggio meno noto al grande pubblico. Ma è decisivo nella burocrazia delle opere pubbliche. Serve a certificare che ciò che è stato commissionato sia stato davvero realizzato nel modo giusto. Non è un dettaglio. È la chiusura formale del contratto tecnico.