Supplenze scolastiche, solito caos tra graduatorie e ricorsi

Solito caos con le supplenze scolastiche. Accade ormai praticamente ogni anno, e a pagarne le conseguenze sono innanzi tutto gli studenti. E le loro famiglie. Che non hanno certezza di poter iniziare regolarmente l’anno scolastico. Ma il problema riguarda ovviamente anche lavoratori e lavoratrici. Quelle insegnanti precarie da anni, che adesso una graduatoria avrebbe dovuto stabilizzare. Ma che restano appesi a un filo. Tra ricorsi e rischio di non riuscire a fare tutti in tempo, da parte dell’ufficio provinciale preposto. Così, il sindacato ha preso una posizione forte. Chiedendo chiarezza, e rispetto delle procedure e dei tempi. Prima che i danni prodotti diventino irreparabili.

Il sindacato avverte, senza assegnare le supplenze la scuola gioca con il fuoco

Il sito dell’Ufficio scolastico di Roma (Atp) è stato preso d’assalto da migliaia di insegnanti. E da venerdì non è più accessibile «per il sovraccarico degli ultimi giorni», recita un avviso sul portale. La revisione delle domande per l’assegnazione dei punteggi presentati dai docenti dovrebbe essere di competenza degli Atp. Ma per una cronica carenza di personale il compito viene demandato alle 167 «scuole polo». «Ma anche queste hanno carenza di lavoratori nelle segreterie che non sono neanche formate per questo compito – spiega Alessandro Tatarella, segretario regionale scuola Cgil –. Così ci sono insegnanti che hanno fatto la domanda corretta ma hanno ancora il punteggio sbagliato dello scorso anno. Altri che invece hanno in buona fede sbagliato la domanda e lo scopriranno solo quando saranno convocati dal dirigente scolastico». Insomma, un caos. E tra appena un mese si comincia.

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