Sutri, scoperti 120 chili di hashish nascosti nelle celle frigorifere: valore 1 milione di euro, droga destinata a Roma

guardia di finanza Roma

Tre celle frigorifere utilizzate come nascondiglio. Dentro, oltre 120 chilogrammi di hashish, già confezionati e pronti a finire sul mercato, nelle piazze di spaccio di Roma. È così che i finanzieri hanno scoperto un vero e proprio deposito di droga a Sutri, nel Viterbese, individuato dopo un’attività di monitoraggio partita dalla Capitale.

Il sequestro ha portato anche a due misure cautelari: un uomo è stato portato in carcere, mentre per una donna sono stati disposti gli arresti domiciliari. Entrambi sono ritenuti responsabili della custodia e della gestione del maxi quantitativo di stupefacente.

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Il casolare isolato e le tre celle frigorifere: droga per un milione di euro

L’operazione è stata condotta dai militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza. Il punto di partenza erano alcuni soggetti monitorati nella Capitale e ritenuti coinvolti in attività di spaccio di droga. Gli accertamenti hanno portato i finanzieri fino a un casolare isolato a Sutri, dove è stato effettuato il controllo. All’interno dell’immobile i militari hanno trovato una stanza utilizzata come vero e proprio deposito di stupefacenti.

La “sorpresa” è arrivata quando sono state aperte le tre celle frigorifere. Non c’erano alimenti: erano state utilizzate per nascondere oltre 120 chili di hashish, già confezionati e pronti per essere distribuiti nelle principali piazze di spaccio della Capitale. Una quantità enorme, il cui valore economico è stato stimato in oltre un milione di euro.

Identificati un uomo e una donna

I successivi approfondimenti di polizia giudiziaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Viterbo, hanno consentito di risalire a un uomo e a una donna ritenuti responsabili della custodia e della gestione dei 120 chili di hashish. Sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa, il Gip del Tribunale di Viterbo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare. Per l’uomo è stata disposta la custodia in carcere. Per la donna, invece, la misura degli arresti domiciliari.