Syria canta Gabriella Ferri a Roma: stasera l’omaggio che riporta in scena l’anima più popolare della Capitale


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Syria riporta Gabriella Ferri sul palco di Roma con un concerto-racconto che mescola musica, memoria e parole: l’appuntamento è per questa sera, venerdì 11 settembre, alle 21.45, nell’ambito di “Liberi sulla Carta 2026”, in via Cassia 1420. Lo spettacolo si intitola “Perché non canti più” ed è dedicato a una delle interpreti più riconoscibili e amate della tradizione popolare romana.

Syria canta Gabriella Ferri

Sul palco ci sarà Cecilia Syria Cipressi, accompagnata alla chitarra da Massimo Germini. Non sarà soltanto un concerto. Il progetto, ideato insieme a Pino Strabioli, è costruito come un viaggio dentro la figura di Gabriella Ferri, tra canzoni, racconti e frammenti della sua vita. Un modo per riportare davanti al pubblico non solo la voce della cantante romana, ma anche il suo carattere irregolare, ironico e profondamente legato alla città.

La valigia piena di ricordi

Al centro dello spettacolo c’è anche una storia particolare. La famiglia di Gabriella Ferri ha donato a Pino Strabioli una valigia rossa contenente appunti, disegni, lettere e pensieri dell’artista. Quel materiale è diventato parte del racconto che accompagna le canzoni. Syria prova così a mettere insieme musica e memoria, lasciando emergere un ritratto più intimo della cantante, lontano dalla semplice celebrazione.

Tre giorni di cultura sulla Cassia

Il concerto apre uno dei momenti centrali di “Liberi sulla Carta 2026”, manifestazione in programma dall’11 al 13 settembre in via Cassia 1420. Gli stand aprono oggi dalle 17 alle 23, mentre sabato e domenica il programma proseguirà dalla mattina fino alla sera con incontri, libri e spettacoli. Tra gli altri ospiti sono annunciati Massimiliano Bruno, Ascanio Celestini, Teresa Ciabatti e Marco Bonini.

Roma ritrova una delle sue voci

Ma il momento più evocativo della serata resta quello dedicato a Gabriella Ferri. Una voce difficile da separare da Roma, dalle sue contraddizioni e dal suo modo di trasformare dolore e ironia in canzone. Questa sera sarà Syria a riaprire quella storia davanti al pubblico.

Non per imitarla, ma per raccontarla. E per qualche ora, sulla Cassia, una parte della Roma di Gabriella Ferri tornerà ancora una volta a farsi sentire.