Tacchie e funghi porcini: il borgo vicino Roma che per due weekend diventa una trattoria a cielo aperto


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  1. Altro che la solita sagra: a un’ora da Roma tornano le tacchie fatte a mano con i porcini
  2. Pasta fatta a mano e porcini: vicino Roma torna la sagra che profuma davvero d’autunno
  3. Tacchie e funghi porcini: il borgo vicino Roma che per due weekend diventa una trattoria a cielo aperto
  4. A un’ora da Roma sei giorni di tacchie e porcini: torna una delle sagre più golose d’ottobre
  5. Impastate a mano come una volta: vicino Roma tornano le tacchie con i funghi porcini
  6. Porcini, pasta fresca e borgo: il weekend d’autunno che vale il viaggio da Roma
  7. Le nonne le facevano così: a Bellegra tornano le tacchie fatte a mano con i porcini
  8. A due passi da Roma il profumo è quello dei porcini: torna la festa delle tacchie
  9. Due weekend tra pasta fatta a mano, porcini e musica: Bellegra accende ottobre
  10. Non solo castagne: vicino Roma la sagra d’autunno punta tutto su tacchie e porcini

Altro che la solita sagra: a un’ora da Roma tornano le tacchie fatte a mano con i porcini

Altro che la solita sagra: a Bellegra, a circa un’ora da Roma, tornano per due weekend le tacchie fatte a mano con i funghi porcini, uno dei piatti più legati alla cucina tradizionale del borgo. La 18ª Sagra delle Tacchie ai Funghi Porcini anima il paese dal 2 al 4 e poi dal 9 all’11 ottobre 2026, con stand gastronomici aperti a pranzo e cena, musica, mercatini e iniziative per famiglie.

La pasta irregolare che nasce ancora a mano

Le tacchie non hanno bisogno di forme perfette. La ricetta tradizionale prevede un impasto di acqua, farina e uova, lavorato e poi tagliato a mano in rettangoli irregolari. È proprio quell’aspetto rustico a renderle riconoscibili. A Bellegra vengono servite con i funghi porcini, abbinamento storico della cucina locale, legato ai boschi che circondano il territorio.

Sabato musica popolare e tavoli pieni

Per sabato 3 ottobre il programma affianca alla parte gastronomica anche balli, canti e musica popolare con “I Brigallè”. Gli stand restano il cuore della festa, ma attorno si muovono mercatini artigianali, spettacoli folkloristici e un’area giochi dedicata ai bambini. In caso di maltempo, la manifestazione dispone anche di una grande area coperta e riscaldata.

Il menu punta tutto sui porcini

Il menu completo costa 22 euro e comprende crostino di polenta con porcini, un piatto di tacchie ai funghi porcini, un secondo di carne con porcini e una bottiglietta di vino oppure acqua. È possibile acquistare anche le singole portate. Per i bambini è previsto un menu da 10 euro con cotoletta, patatine e Coca-Cola.

E dopo pranzo si può scendere sottoterra

La giornata può diventare anche una piccola gita. A circa 3 chilometri dal paese si trovano le Grotte dell’Arco, visitabili durante i giorni della sagra con visite guidate al mattino e nel pomeriggio. Sono previsti inoltre punti parcheggio e servizio navetta gratuito per raggiungere più facilmente l’area della manifestazione.

Il richiamo, però, resta quello più semplice: un piatto di pasta fatto come una volta, porcini, tavoli pieni e un borgo che per sei giorni torna a cucinare la propria tradizione.