Tangenziale est, la nuova superstrada che fa infuriare i cittadini


La nuova sistemazione dell’area attorno alla Stazione Tiburtina rischia di diventare un cantiere infinito. Tra lavori faraonici e una sistemazione della nuova tangenziale e degli spazi verdi che non soddisfa proprio nessuno. La storia è nota, qui passava la famosa sopraelevata del tratto finale della tangenziale est. Una bruttura figlia dell’espansione edilizia intensiva degli anni ‘60. Quando si poteva fare praticamente di tutto. Ma il serpentone di cemento che si snodava a oltre dieci metri dal suolo aveva di fatto ammazzato un quartiere. Con le finestre delle case ai piani alti che si aprivano a due metri dalla strada. E sotto ai piloni inquinamento e degrado. Poi è arrivata la nuova Stazione Tiburtina con l’alta velocità. La prima parte dell’interramento della tangenziale con il lungo tunnel che i cittadini romani conoscono bene. E infine il progetto per tirare giù quello che ancora restava della vecchia sopraelevata. La Raggi quest’opera l’ha già trovata appaltata, siamo onesti. Ma ha voluto comunque dare un’impronta personale, targata amministrazione 5 Stelle. Più verde, mobilità dolce e pista ciclabile al posto della vecchia colata di asfalto. Con tanto di comizi in zona e applausi dei residenti e dei comitati di quartiere. Ma ora nella fase decisiva sembra proprio che qualcosa stia andando storto. Vediamo il perché.

Dalla mobilità dolce alla superstrada. E i cittadini si infuriano per la nuova tangenziale est al Tiburtino

Doveva essere un esperimento di riqualificazione urbana. Legato alla mobilità dolce e al verde. Con una nuova pista ciclabile e un bel parco. Dove le famiglie potessero portare i bambini a giocare. Cosa molto difficile da queste parti. Perché la Tiburtina è stata vittima di quella edilizia senza scrupoli che in città conosciamo bene. E che sessant’anni fa ha realizzato quello che ancora oggi si definisce ‘il sacco di Roma’. Niente standard a verde, niente parchi e niente garage. Solo traffico e inquinamento, palazzoni e negozi. La riqualificazione dell’area accanto alla Stazione Tiburtina allora sembrava davvero l’occasione per voltare pagina. Ma dopo aver visto il progetto esecutivo cittadini e comitato di quartiere sono saltati sulla sedia. Al posto della vecchia tangenziale sopraelevata infatti sorgerà una vera e propria superstrada. Con oltre 50 metri di larghezza della carreggiata. E tutta rasoterra. Non è certamente questo che la gente voleva, e le attese deluse si sono presto trasformate in rabbia. E in protesta. Anche perchè l’intera opera costerà la bellezza di  7 milioni e mezzo di euro di denaro pubblico. Per oltre 450 giorni di cantieri e disagi. E fare scontenti tutti con un impegno del genere non è certamente un risultato di cui vantarsi.

https://www.google.it/amp/s/amp.romatoday.it/politica/abbattimento-tangenziale-inizio-demolizione.html

Raggi, qui stiamo riqualificando. Ma il comitato di quartiere insorge, vediamo solo catrame e parcheggi 

La Raggi anche recentemente ha difeso l’opera che viene ormai definita come la nuova tangenziale est. Che prenderà il posto della vecchia sopraelevata dalla Stazione Tiburtina verso San Giovanni e via Prenestina. Qui stiamo riqualificando, ha detto la sindaca. Ma il comitato di quartiere non sembra essere d’accoro. E sul sito Roma fa schifo i cittadini hanno postato un attacco durissimo. Contro la Raggi e tutto il progetto della nuova viabilità nella zona. Quello che stanno facendo a Tiburtina al posto della Tangenziale est fa paura. Uno scandalo. Tolgono un’autostrada urbana e ne fanno un’altra. Tutto in stile 5 Stelle, sono progetti che sembrano concepiti nel 1962. La Raggi è l’unica sindaca del mondo che riqualifica con il catrame, col bitume e con enormi e roventi parcheggi a raso. Queste alcune delle proteste apparse in questi giorni sul web. Adesso vedremo se cambierà qualcosa in fase di realizzazione dell’opera. O se i cittadini si beccheranno l’ennesima colata di cemento. Questa volta targata 5 Stelle.

https://www.facebook.com/224051771046742/posts/3038503216268236/

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