Ecco l’imbroglio: nella delega fiscale più tasse dalle nostre tasche

Tasse tasche

Un imbroglio per svuotarci le tasche a suon di tasse. Solo così possiamo leggere la riforma fiscale che Mario Draghi vuole propinarci con l’alibi delle fauci europee.

Ma il gioco è scoperto e va dato merito al sottosegretario leghista Freni di aver diradato le nubi della propaganda dei vampiri di Stato. Perché ha detto come stanno le cose e trattandosi del sottosegretario all’economia è difficile dubitarne. Carta canta e villan dorme.

Ancora tasse dalle nostre tasche

Freni ha usato parole chiare, per far capire a tutti il senso di una manovra davvero indigeribile: “La legge delega prevede di razionalizzare il sistema delle aliquote inserendone una, unica, per tutti i redditi da capitale (e, in via temporanea, due)”. Che vuol dire che cosa ci combineranno.

A meno di non portare il prelievo al 10% per tutti, resterà inalterata la tassazione solo sulle rendite finanziarie (oggi al 26%). Saliranno quelle sulle locazioni convenzionate (oggi tassate al 10%), sui titoli di stato (oggi tassati al 12,5%) o le cedolari sugli affitti (oggi tassate al 21%). Un capolavoro sulla pelle degli italiani.

Tutto questo significa un sicuro incremento di tassazione per chi affitta una casa o un negozio o ha dei titoli di Stato. Per evitare la stangata, il testo va cambiato. Draghi volente o nolente.

E il Pd si fa scoprire…

Ovviamente è insorto il Pd alle parole di Freni. Letta e soci si manifestano sempre più come il partito delle tasse ma non vogliono essere scoperti mentre frugano nelle nostre tasche.

Il Pd non e’ però in condizioni di smentire la stangata, che rischia di arrivare stando a numeri e dati. Molto semplicemente questa roba davvero odiosa va tolta di mezzo, perché si sta esagerando nel tentativo di spremere ancora di più gli italiani. Con manovre di tal genere si esasperano i cittadini, si deprime l’economia, si allontana ogni prospettiva di ripresa. Il Centrodestra di governo non conceda alcuna tregua a chi ci sta provando spudoratamente.

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