Tavolini, ricomincia la battaglia su tasse e occupazione di suolo pubblico

Ricomincia la battaglia sui tavolini di bar e ristoranti. Con gli esercenti e le loro rappresentanze che hanno chiesto al Campidoglio precise garanzie. In parte ascoltate, ma non del tutto. Infatti, da Palazzo senatorio hanno fatto sapere che la imminente manovra di bilancio prevede uno stanziamento di circa 82 milioni di euro. Per azzerare la Cup (canone unico patrimoniale, che ha assorbito le vecchie Tosap e Cosap) per i primi tre mesi del 2022. Ma il 31 dicembre scadrà anche la delibera che aumenta gli spazi di massima occupabilita’ per i tavolini all’aperto. Spazi che con il covid di nuovo in forte aumento, rimangono di vitale importanza per gli esercizi commerciali. Anche in questo caso, si starebbe ragionando per una proroga della attuale disciplina. Sempre per tre mesi. Che però vengono giudicati troppo pochi dagli operatori e dalle opposizioni. Che chiedono più coraggio. Spingendosi almeno fino al mese di ottobre 2022. Su questa ultima richiesta però, dal Campidoglio non sono arrivate notizie. Mentre la fine dell’anno ormai è dietro l’angolo.

Più tavolini ma rispetto delle regole. Le proposte del Campidoglio e i dubbi dell’opposizione

Tra le richieste avanzate dai commercianti non ci sono solo le tasse. Le associazioni di categoria stanno pressando il Campidoglio per ottenere una proroga fino a ottobre 2022 delle occupazioni di suolo pubblico (osp) concesse in via straordinaria al termine della prima ondata di coronavirus. Scadrebbero il 31 dicembre e le forze di maggioranza e opposizione lavorano per votare un nuovo provvedimento il prima possibile in aula Giulio Cesare.

A questo proposito la commissione commercio chiede attraverso una mozione all’Assemblea capitolina, al sindaco e agli assessori competenti di intercedere con il Governo. Affinché siano prese in considerazione diverse richieste per disciplinare le attività commerciali di Roma e perché tali condizioni vengano prorogate nella Legge di Bilancio 2022. Cosa prevede l’atto? Innanzitutto, “una maggiore richiesta di risorse da destinare alle rimozioni in danno per le osp commerciali nel 2022” chiedendo maggiori controlli sulle attività commerciali non in regola o che ricorrono a occupazioni abusive del suolo capitolino. Poi ancora la ricostituzione in seno alla Polizia municipale, di un Gruppo di coordinamento e controlli sul Territorio per il contrasto all’evasione ed elusione fiscale. E appunto la proroga alle Osp per 4 mesi, fino al 30 aprile 2022. Termine però che non soddisfa una parte di consiglieri. “Questa mozione non ci soddisfa perché costringe gli operatori a una precarietà estrema, prorogare fino al 30 aprile 2022 non aiuta le attività in un periodo cruciale” tuonano da FDI. Partito che da mesi ha proposto uno studio per venire maggiormente incontro alle esigenze della categoria.

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