Tentato omicidio a Roma: 32enne aggredito con un coccio di bottiglia e lasciato in una pozza di sangue

ambulanza-volante polizia

Una discussione nata per motivi ancora da chiarire è degenerata in pochi istanti in una violenta aggressione. È accaduto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo a Roma, nel quartiere San Lorenzo, dove due senza fissa dimora hanno iniziato a litigare fino a quando la situazione è sfuggita completamente di mano.

I protagonisti della vicenda sono un 30enne gambiano e un 32enne marocchino. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due hanno iniziato a discutere animatamente in strada. Poi, all’improvviso, la lite è degenerata. Il 30enne, dopo aver raccolto da terra un coccio di bottiglia, ha colpito il rivale con violenza, ferendolo gravemente al collo e alla testa. Dopo l’aggressione lo ha lasciato a terra, esanime in una pozza di sangue.

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L’allarme lanciato da una guardia giurata

A notare la scena è stata una guardia giurata, in servizio nella zona. L’uomo ha immediatamente capito la gravità della situazione e ha dato l’allarme contattando il Numero Unico di Emergenza 112. La guardia giurata si è avvicinata al luogo dell’aggressione e ha anche ripreso la scena con il telefono, immagini che si sono poi rivelate decisive per le indagini.

Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Le condizioni del 32enne marocchino sono apparse subito critiche. L’uomo è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Umberto I, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Nel frattempo sul luogo dell’aggressione sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, con le pattuglie dei commissariati Esposizione ed Esquilino, che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Il video decisivo e l’arresto per tentato omicidio

I poliziotti hanno analizzato le immagini registrate dalla guardia giurata, riuscendo così a identificare rapidamente l’autore dell’aggressione. Il 30enne gambiano è stato rintracciato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Dopo il fermo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Nel frattempo le indagini proseguono per chiarire l’esatta origine della lite e i motivi che hanno portato alla violenta aggressione nel cuore della notte romana.