Tentato omicidio ad Artena: 29enne aggredito con una chiave svitabulloni e accoltellato: due arresti

Arresto 2 cittadini albanesi per tentato omicidio

Prima i colpi alla testa con una chiave svitabulloni, poi due fendenti alla schiena sferrati con un coltello. Una violenza esplosa, per futili motivi, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. È finita con l’arresto di due uomini, accusati di tentato omicidio, la brutale aggressione avvenuta in strada nella tarda serata di ieri ad Artena, in provincia di Roma.

Carabinieri della Stazione di Artena hanno fermato in poche ore i responsabili: si tratta di due cittadini albanesi, di 20 e 40 anni, entrambi operai e incensurati. I due sono stati trasferiti nel carcere di Velletri, a disposizione della Procura della Repubblica, in attesa dell’udienza di convalida.

Artena: 53enne trovato morto in casa: è giallo

La lite in via Gramsci e la corsa in ospedale

L’allarme è partito dopo una chiamata al 112, con la segnalazione di una violenta lite tra più persone in via Gramsci, ad Artena. Pochi minuti più tardi è arrivata una seconda comunicazione, questa volta dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Colleferro. Un uomo si era presentato con ferite da arma da taglio. I due episodi sono stati immediatamente collegati dai Carabinieri della Stazione di Artena, che hanno avviato le indagini concentrandosi sui partecipanti alla lite.

Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi investigative, la vittima, un 29enne di nazionalità albanese, sarebbe stata aggredita dai due albanesi. L’uomo sarebbe stato colpito prima alla testa con una chiave svitabulloni e successivamente raggiunto da due coltellate alla schiena. Nonostante le ferite riportate, il ventinovenne è riuscito a raggiungere autonomamente l’ospedale di Colleferro, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Da Aprilia ad Artena armati di pistola con 11 colpi in canna: 39enne picchia carabiniere per evitare l’arresto

Individuati e arrestati in poche ore

Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate rapidamente. Attraverso un’attività investigativa sul territorio, i militari sono riusciti a identificare e rintracciare i due presunti aggressori, entrambi operai, incensurati e cittadini albanesi. Nel corso degli accertamenti è stata anche rinvenuta e sequestrata l’arma bianca ritenuta utilizzata durante l’aggressione. Alla luce dei gravi elementi indiziari raccolti, i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso.

Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Velletri, dove rimangono a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, in attesa dell’udienza di convalida.