Termini, il ghanese contro la polizia diventa un caso politico. Gli agenti: “Dateci i teaser”

stazione termini, foto

“L’intervento di ieri sera alla stazione Termini che ha visto diversi agenti impegnati a rendere inoffensivo un pluripregiudicato che, in evidente stato di alterazione, ha minacciato diverse persone brandendo un coltello, ripropone con urgenza il tema delle pistole ad impulsi elettrici da destinare alle forze dell’ordine. Solo la calma ed il sangue freddo dei poliziotti intervenuti ha fatto sì che nessun incolpevole cittadino rimanesse ferito, costringendo un poliziotto a sparare ad una gamba l’uomo che nel frattempo si era spostato, sempre armato, in via Marsala”. Così in una nota il portavoce dell’associazione nazionale funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti, commenta quanto avvenuto ieri sera nei pressi della stazione Termini a Roma.

Meloni: “A Termini imperversano spacciatori e criminali”

Ma il fatto di cronaca diventa anche un caso politico. “Scene di ordinaria follia a Roma. Alla stazione Termini un ghanese (con precedenti) brandisce un coltello contro le forze dell’ordine e viene fermato solo quando un agente ha dovuto aprire il fuoco”. Così il presidente di Fdi, Giorgia Meloni.

“Questo è solo l’ennesimo episodio di criminalità nella stazione centrale della Capitale, che dovrebbe essere il biglietto da visita per i turisti ma che ormai, grazie all’assenza delle istituzioni, è diventato il paese dei balocchi per delinquenti e spacciatori. Solidarietà e sostegno ai nostri uomini in divisa, probabilmente ora anche accusati da qualche benpensante di essere stati troppo duri contro chi ha minacciato la loro vita”.

Mollicone: “Che fine ha fatto il piano sicurezza?”

“Solidarietà alle Forze dell’Ordine che hanno bloccato uno squilibrato armato di coltello alla stazione Termini. La reazione dei poliziotti è stata necessaria e nei limiti del protocollo”. Così il deputato Federico Mollicone eletto nella circoscrizione Lazio 1, componente dell’esecutivo romano di Fratelli d’Italia.

“Non meno di un mese fa – prosegue Mollicone – siamo stati ricevuti in delegazione, col vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e i comitati di quartiere, dal Prefetto Piantedosi a cui abbiamo chiesto un piano sicurezza per la stazione Termini e la zona dell’Esquilino, ormai diventata una delle zone più insicure della Capitale. Che fine ha fatto questo piano? Presenterò un’interrogazione in qualità di deputato di collegio Lazio 1, che ricordo rappresenta un’area che va dal centro storico capitolino fino a Pomezia, per chiedere maggiori forze nel quadrante così da contrastare la microcriminalità e questo genere di eventi. Proprio nel momento più difficile del settore del turismo, non possiamo lasciare la principale stazione di Roma in questo stato di degrado”.