Terracina, oltre 20 kg di bulbi di oppio nascosti in casa: arrestato un uomo (VIDEO)

sequestro bulbi da oppio Terracina

È bastato il suo atteggiamento nervoso per far insospettire gli agenti della Guardia di Finanza. E il controllo, a Terracina, ha portato a uno dei sequestri più rilevanti degli ultimi mesi nel sud pontino: oltre 20 chili di bulbi di papavero da oppio, pronti per finire sul mercato illegale.

I controlli della Guardia di Finanza di Latina

L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Latina, nell’ambito di un rafforzamento mirato dei controlli sul territorio contro droga e spaccio. I militari della Compagnia di Terracina hanno fermato un uomo di origine indiana durante un controllo ordinario. Nulla di anomalo, almeno in apparenza. Ma l’atteggiamento dell’uomo, sempre più teso e sempre meno collaborativo, ha insospettito i finanzieri.

Da qui la decisione di andare oltre il primo controllo. Gli approfondimenti, supportati da una precedente attività info-investigativa e da riscontri diretti sul territorio, hanno portato a una perquisizione domiciliare.

Quindicimila bulbi di oppio nascosti in casa

All’interno dell’abitazione i militari hanno rinvenuto 15 mila bulbi di papavero da oppio, per un peso complessivo superiore ai 20 chilogrammi. La sostanza stupefacente era confezionata in buste sigillate, accuratamente occultate dentro sacchi di plastica, segno evidente di una detenzione organizzata e non occasionale. Si tratta di un quantitativo significativo, capace di alimentare un circuito di consumo parallelo e difficilmente intercettabile, spesso lontano dai canali dello spaccio tradizionale.

bulbi di papavero da oppio possono essere utilizzati in diversi modi: masticati, fumati dopo essere stati sminuzzati o assunti come infuso. Le loro proprietà narcolettiche li rendono particolarmente diffusi in contesti di forte sfruttamento lavorativo, soprattutto in ambito agricolo. Secondo quanto emerso, queste sostanze vengono talvolta utilizzate per attenuare la fatica fisica e mentale dei braccianti, e in alcuni casi sarebbero gli stessi caporali a fornirle, alimentando un sistema sommerso che unisce droga e lavoro nero.

L’uomo fermato è risultato irregolare sul territorio nazionale. Per lui è scattato l’arresto e la custodia cautelare in carcere, mentre il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.