Ti conosco mascherina, Zingaretti leggi bene…

Mascherina Zingaretti

Comincia da oggi la sua collaborazione con 7colli una importante personalità di palazzo di giustizia: che inizia con la mascherina di Zingaretti.


La bufala di Zingaretti, alias mascherina, arriva direttamente dalla Cina con venti giorni di ritardo. Il Presidente della Regione ha festeggiato come se avesse vinto un mondiale di calcio l’arrivo delle prime ottocentomila mascherine. Che sono targate Eco Tech, la società di lampadine che grazie a un’illuminazione dall’alto è riuscita a spacciarsi per venditrice di dispositivi medici. Ottenendo in cambio un appalto diretto di quasi 36 milioni di euro dei quali undici ricevuti in contanti per portare nel Lazio fra il 23 e il 30 marzo più di nove milioni di mascherine che servivano urgentemente per la sicurezza del personale ospedaliero.

La mascherina di Zingaretti ha un errore…

Una grande risultato per il Sommo Governatore non c’è che dire. Tanto che di buon mattino, grazie alla solerzia del suo ufficio comunicazione, ha subito postato le foto delle mascherine arrivate sui propri canali social. Che sia stato ricoperto di insulti dai navigatori è una storia che abbiamo già raccontato quindi andiamo avanti e concentriamoci sulle foto messe in bella mostra. Ebbene, a guardarle bene qualche dubbio spunta fuori.

Nell’istantanea infatti si legge distintamente la marca Raygard, e non 3M come specificato nel nuovo contratto, ma soprattutto il codice 11031. Ebbene per chi è del mestiere, non per Zingaretti e il suo staff, è facile verificare che si trattano di mascherine chirurgiche a tre strati che hanno un valore sanitario ed economico notevolmente inferiore alle FFP2 e FPP3 usate di solito dal personale ospedaliero. Inoltre queste tipo di mascherine facevano parte dell’ultima determina regionale ossia con scadenza al 6 aprile mai revocata dalla Regione. E spulciandola si legge che per questo tipo di mascherine la Regione ha speso 0,58 euro cadauno, che moltiplicato per 800000 fa 464000 euro.

Un mistero dopo l’altro…

Insomma su una spesa di oltre 35 milioni di euro,  l’altro giorno, con venti giorni di ritardo,  alla Regione sono arrivati prodotti sanitari dal valore di 464000 euro! E non finisce qui. Nella novazione del contratto con la Ecotech, infatti, è  stato tolto il luogo di consegna della mascherina. Se infatti nel vecchio accordo stipulato si specifica “la consegna della merce dovrà avvenire entro il 23 marzo presso il magazzino sito in Roma in via del Bel Poggio, 401”  nel nuovo contratto la parte è stata modificata in “la fornitura verrà eseguita con diverse consegne che comunque dovranno essere ultimate entro il 17 aprile”.

Insomma il luogo di consegna delle mascherine è magicamente sparito. Tanto che c’è chi giura di averle viste, sabato sera, in viaggio sull’A1 tra Firenze e Roma….

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