Tivoli, operazioni in corso per il recupero dell’auto di Alessandro Giannetti: chiusa la Tiburtina Valeria
Sono in corso, da questa mattina, le operazioni per tentare di recuperare l’auto di Alessandro Giannetti, il 31enne scomparso da Tivoli l’8 febbraio. Per consentire le operazioni di recupero, è stato interdetto al traffico un tratto della statale 5 “Via Tiburtina Valeria”, dal chilometro 26 al 26,300, in entrambe le direzioni. I sommozzatori intanto sono al lavoro per provare a riportare in superficie l’auto finita nel fiume Aniene.
Tiburtina chiusa e traffico deviato: maxi operazione sul ponte
La chiusura è scattata per garantire sicurezza alle squadre impegnate lungo l’Aniene. La viabilità è stata deviata su percorsi alternativi, mentre sul posto sono presenti tecnici Anas e Forze dell’Ordine per gestire il traffico e consentire il recupero nel minor tempo possibile. Le operazioni erano state più volte rinviate nei giorni scorsi. Il maltempo, con piogge intense e allerta arancione su Roma e provincia, aveva reso impossibile lavorare in condizioni di sicurezza. La corrente del fiume, ingrossata dalle precipitazioni, aveva anche spostato l’auto di circa dieci metri rispetto al punto in cui era stata individuata nei giorni scorsi.
La Volkswagen di Giannetti era stata localizzata sul fondale in zona Ponte Lucano, dopo che lungo gli argini erano stati trovati la targa, un paraurti e segni di pneumatici diretti prima contro un albero e poi verso l’acqua. Elementi che avevano concentrato le ricerche proprio in quel tratto del fiume. Da allora i vigili del fuoco hanno tentato più volte il recupero, sospendendo le attività il 12 febbraio e nei giorni successivi per il peggioramento delle condizioni meteo. Lo stop si è protratto anche nel fine settimana.
Come avviene il recupero di un’auto in un fiume
Oggi si riparte. In azione i sommozzatori del Nucleo Speleo Alpino Fluviale (SAF) e i soccorritori acquatici dei Vigili del Fuoco. Il protocollo è complesso: immersione fino al punto esatto in cui si trova il veicolo, aggancio con fasce o catene al verricello, quindi sollevamento tramite gru posizionata sulla riva o sul ponte. Un’operazione delicata, resa ancora più complicata dalla visibilità ridotta e dalla forza della corrente. Ogni movimento deve essere calibrato.
Del 31enne, al momento, non ci sono notizie né segnalazioni. La speranza resta quella di fare chiarezza al più presto. Il recupero dell’auto rappresenta un passaggio decisivo per comprendere cosa sia accaduto.