Torino-Roma 0 a 2, Malen e Dybala chiudono la partita: i giallorossi con Gasperini ora fanno davvero paura

Torino Roma, foto Instagram as Roma

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Cinque giorni dopo la beffa di Coppa Italia, la Roma si prende la rivincita sul Torino nel modo più cinico possibile: 0-2 all’Olimpico Grande Torino e tre punti che pesano come oro nella corsa Champions. In un pomeriggio che sembrava stregato dagli infortuni, i giallorossi restano lucidi, soffrono quando serve e colpiscono nel momento giusto. È la vittoria della maturità: poche concessioni, tanta sostanza e un messaggio chiaro al campionato.

Debutto da film: Malen segna e manda subito un segnale

Il protagonista inatteso (ma neanche troppo) ha un nome preciso: Donyell Malen. Alla prima da titolare, l’olandese si presenta al calcio italiano con un gol da centravanti vero. Prima gli viene annullata una rete per fuorigioco, poi al 26’ si ripete: giocata geniale di Dybala da destra e tocco di Malen davanti a Paleari, freddo come se fosse a Trigoria da mesi. Gasperini sorride: l’attaccante “nuovo” è già realtà.

Il Torino cambia marcia, ma la Roma regge l’urto

Nella ripresa il Torino prova a rientrare in partita: pressione più alta, inserimenti, qualche palla velenosa in area. Lazaro spaventa Svilar con un tiro centrale ma insidioso, poi Adams sfiora il pari con un diagonale che esce di millimetri. La Roma però non perde la testa: Ndicka salva in scivolata, Mancini alza il muro e Svilar controlla tutto senza sceneggiate. Non è la Roma brillante per 90 minuti, ma è una Roma che sa sopravvivere.

Dybala mette la firma: il 2-0 che spegne lo stadio

E quando la partita sembra scivolare sul filo dell’equilibrio, ecco il colpo del campione. Al 72’ Dybala prima si vede respingere un sinistro da Paleari, poi viene servito di nuovo davanti alla porta e con un tocco morbido fa 0-2. È il gol che spezza le gambe al Torino e fa esplodere la panchina romanista. Nel finale debutta anche Robinio Vaz e prova pure a timbrare, ma Paleari risponde presente. Chiusura perfetta, senza rischiare il disastro.

Emergenza infortuni: Celik ko, poi Hermoso e Pellegrini

Se c’è una nota stonata nella serata romanista è l’infermeria: Celik si ferma addirittura nel riscaldamento, Hermoso alza bandiera bianca nel primo tempo e anche Pellegrini è costretto a lasciare il campo nella ripresa. E dalle immagini di DAZN trapela pure un Gasperini nervoso (“Perché non me l’ha detto prima?”) nel momento della gestione. Vittoria pesante, sì, ma con il conto da pagare nelle prossime ore tra esami e tempi di recupero.

Classifica provvisoria: Roma quarta, difesa da élite

Con questo successo, la Roma si conferma quarta a 42 punti in 21 partite, dietro Inter (49), Milan (43 con una gara in meno) e Napoli (43). Ma il dato che impressiona è un altro: solo 12 gol subiti, numeri da squadra “seria”, non da incompiuta. E soprattutto, i giallorossi staccano la Juventus, ora a 39, prendendosi un vantaggio concreto nella bagarre Champions (in attesa dei recuperi e delle gare mancanti).

E la Lazio? Un altro campionato (almeno oggi)

E qui arriva il confronto che a Roma vale sempre doppio: la Lazio al momento è più indietro, 28 punti in 20 gare, in piena zona di rincorsa e con continuità tutta da ritrovare. La Roma invece corre con un obiettivo chiaro e una solidità che comincia a sembrare strutturale: pochi fronzoli, tante vittorie, zero compromessi. Il derby è ancora lontano, ma la fotografia di oggi dice una cosa semplice: una è in corsa per l’Europa che conta, l’altra deve ancora decidere chi vuole essere.