Torna a Roma “Pesce in piazza”: dal 15 al 17 dicembre a San Cosimato a Trastevere

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In arrivo, a Roma, dal 15 al 17 dicembre, la seconda edizione di “Pesce in Piazza”. La manifestazione culturale e divulgativa punta sia a valorizzare il pesce della biodiversità dei nostri mari promuovendone il consumo consapevole, sia a porre l’attenzione sul mare e sulle nuove forme di acquacoltura. Un progetto di Un/Lab – agenzia che si occupa di formazione, pianificazione, organizzazione e gestione di eventi – in collaborazione con il Centro Agroalimentare Roma. Il Centro al suo interno ospita il più grande Mercato Ittico d’Italia. Poi con Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione del Lazio. Il Masaf-ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sarà presente a “Pesce in Piazza” con incontri, ospiti, attività ludico-educative per bambini, laboratori di gusto e dimostrazioni culinarie.

Tutto quello che c’è da sapere sul pesce

“Pesce in Piazza” quest’anno si svolgerà nella nuova location di piazza San Cosimato, nel quartiere storico di Trastevere. La piazza sarà il palcoscenico dell’evento che, dallo scorso anno, coinvolge esperti, figure istituzionali e protagonisti del settore, con un focus sul ruolo dei mercati. “Per questa nuova edizione, abbiamo scelto una piazza popolare nel cuore di Trastevere – dichiara Luca Broncolo di Un/Lab -. Perché offre un plus alla dorsale culturale della manifestazione. Ossia, il mercato rionale così vicino ai temi della nuova edizione e il pesce azzurro, un prodotto presente nella nostra storia culinaria e dal grande valore nutritivo, strettamente legato alla cucina tradizionale delle feste natalizie. “Pesce in Piazza”‘ sarà l’agorá nella piazza del mercato per incontrare proprio tutti, dai bambini alle famiglie romane”.

Il consumo del pesce e la salvaguardia del mare

E così, al termine del 2022, dichiarato dalla Fao l’Anno internazionale della pesca e dell’acquacoltura, “Pesce in Piazza” vuole raccogliere le riflessioni e gli spunti maturati sul consumo del pesce e la salvaguardia del mare. Come sempre il pubblico sarà chiamato a scendere in piazza per partecipare a incontri, dibattiti, assaggi e momenti multimediali. “La seconda edizione di “Pesce in Piazza” vuole insistere sull’attenzione ai consumi ittici durante il periodo dell’anno in cui si consuma più pesce. Ecco perché la scelta della data a ridosso delle feste di Natale ed ecco perché i piatti della tradizione sono la dorsale della cucina dal vivo, dove la scelta del pesce per le ricette tradizionali era sempre riferita al pesce locale.

Solo il 20 per cento del pesce che mangiamo viene dal nostro mare

In Italia il consumo ittico è costantemente in aumento ma solo il 20% di quello che si consuma proviene dai nostri mari e dai nostri allevamenti. La riflessione diventa quindi necessaria per un consumo sempre più consapevole, a cominciare dall’educazione per i bambini”, spiega Francesca Rocchi. Da non perdere la lectio magistralis tenuta da un personaggio iconico della cultura del mare. Quest’anno sarà presente il Giuseppe Nocca, autore del libro “Garum”, per parlare della salsa degli Antichi Romani che insaporiva ogni piatto e che si realizzava con gli scarti del pesce. Consumi, sostenibilità e filiera ittica saranno i tre temi che si intrecceranno, come una grande rete, durante le tre giornate. Giovedì 15 dicembre la manifestazione verrà inaugurata alle ore 17.00 con l’incontro “I nostri mari, meraviglia da difendere”

Numerose le iniziative a “Pesce in piazza”

Focus sul ruolo del Mercato Ittico di Roma in due incontri dedicati alla sostenibilità di tutta la filiera ittica. E ai progetti di tutela portati avanti dal mondo dell’imprenditoria di settore. Immancabile anche in questa edizione la rievocazione del Cottìo, l’asta del pesce dalle antichissime origini che ha caratterizzato la storia di Roma fino al 1960. Si svolgeva l’antivigilia di Natale al Portico d’Ottavia. Un mercato ma anche uno spettacolo di strada che rivivrà ogni giorno alle 18. Le storie del mare saranno al centro degli incontri con le Comunità della pesca e delle Marinerie d’Italia ma anche con imprenditori dell’acquacoltura e rappresentanti istituzionali. Non mancheranno gli appuntamenti in cucina con i maestri del pesce Massimo Riccioli e Anna Maria Palma, con ricette tradizionali ed elaborazioni creative e assaggi per tutti.