Torna il generale Pappalardo coi suoi gilet arancioni: e lancia “l’Operazione Tuono”

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Si fa vivo nuovamente il generale Pappalardo, capo dei cosiddetti gilet arancioni. E annuncia nuove battaglie. “Noi non siamo NoVax: questo vaccino, come dice Montagnier, è un siero genico sperimentale, non è un vaccino vero. Il Green pass è uno strumento politico che discrimina i cittadini. Hanno sempre parlato di due dosi e ora arriva la terza? Siamo alla follia più totale. L’anno scorso senza vaccini c’erano meno morti e meno contagi. Tutte le norme varate dal governo sono atti nulli. Stanno terrorizzando le persone perché sanno che abbiamo ragione. Faremo una manifestazione a Milano il 25 settembre e a Roma il 20 ottobre. Riempiremo le piazze per mandare a casa questa Repubblica delle banane, contro gli usurpatori che hanno occupato abusivamente le istituzioni”.

Pappalardo: i vaccini non servono a nulla

Lo ha detto all’Adnkronos il generale Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni, annunciando il via a quella che lui definisce ”Operazione Tuono”. Pappalardo prosegue: “In Gran Bretagna e Spagna, nonostante i vaccini, stanno aumentando morti e contagi. La verità la sapremo tra alcuni anni. E’ vergognoso però – osserva Pappalardo – il clima di terrore che stanno portando avanti: stanno creando odio tra le persone. Noi nelle nostre piazze non commettiamo reati, a differenza loro. Sarà il popolo a mandarli tutti a casa. Il governo ha adottato questo vaccino perché ha avuto paura di 130.000 morti che potevano essere curati a casa”.

Il leader dei gilet arancioni: stanno imbrogliano la popolazione

“Il tampone è inaffidabile al 95%. Stanno imbrogliando la popolazione, non consentono il dialogo, il confronto. Senza dibattito non c’è democrazia. Perché il governo non dice che le sequenze del virus non sono state isolate? Quando crolleranno questi abusivi, crolleranno anche tutte le leggi e gli atti che hanno varato. D’altronde questo Parlamento è abusivo, tutto ciò che è stato prodotto dai parlamentari della scorsa legislatura è nullo perché eletti con il Porcellum che per la Consulta è incostituzionale. Le nostre armi sono la Costituzione e il codice penale”, conclude Pappalardo.

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