Tornano le minacciose scritte dei no-vax a Roma contro i medici e contro il vaccino

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Tornano i no-vax, e a Roma. Scritte contro i medici e contro il vaccino anti Covid sui muri della Casa della salute dell’Asl Roma 2 di via Tenuta di Torrenova. “Ancora attacchi no-vax, è inaccettabile, solidarietà ai nostri operatori. Auspico che questi vigliacchi vengano presi” afferma il candidato alla presidenza della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Covid, Cirielli tranquillizza la Cia ma i tamponi restano

“La Cina continua a non essere aperta, come dovrebbe, a un confronto sui dati della pandemia. E questo giustifica l’atteggiamento prudente ma senza isterismi verso i viaggiatori che arrivano da quel Paese. Il ministro degli Esteri di Pechino può stare tranquillo. L’Italia è una nazione amica della Cina che però segue una propria linea di gestione della sicurezza sanitaria”. Così Edmondo Cirielli, vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Bene ha fatto, con equilibrio e sapienza scientifica, il professor Francesco Vaia, direttore generale dell’istituto Spallanzani di Roma, a chiedere un intervento più incisivo dell’Oms per rendere trasparenti i dati relativi all’ondata di pandemia che sta colpendo la Cina dopo l’abbandono delle misure interne di contenimento del contagio da Covid-19″.

Molti Paesi adottano gli stessi provvedimenti dell’Italia

“E bene ha fatto il governo Meloni a imporre l’obbligo del tampone negli aeroporti italiani, per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina, che continuerà fino a quando sarà necessario. La stessa misura è stata tra l’altro adottata da tanti Paesi cooperativi, non polemici ma attenti alla sicurezza sanitaria interna, che vogliono semplicemente acquisire più precise informazioni per sequenziare eventuali varianti sconosciute e potenzialmente pericolose”, conclude.

Anche la Germania alza l’allerta

Intanto il Covid continua a preoccupare. I cittadini tedeschi evitino in questo momento i viaggi “non essenziali” in Cina. L’invito è arrivato dal ministero degli Esteri di Berlino alla luce della situazione nel Paese asiatico, alle prese con una nuova ondata di casi a seguito di un allentamento delle restrizioni anti-Covid. “Al momento scoraggiamo i viaggi non essenziali in Cina. Il motivo è un picco di infezioni da Covid e un sistema sanitario oberato”, ha affermato su Twitter il ministero degli Esteri tedesco. Giovedì il ministro della Salute Karl Lauterbach, a seguito di una raccomandazione degli esperti dell’Unione europea di inasprire le regole dei viaggi dalla Cina, aveva annunciato che la Germania avrebbe chiesto un test con esito negativo ai passeggeri in arrivo dal Paese asiatico.

 

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