Totti, “figlia sola in casa”: il GIP archivia la denuncia di Ilary Blasi per ‘abbandono di minore’
Roma, si chiude con un’archiviazione uno dei passaggi più delicati che hanno coinvolto Francesco Totti e Noemi Bocchi: nessun abbandono di minore, nessun reato contestabile. Il giudice per le indagini preliminari mette nero su bianco che la vicenda, per come è stata ricostruita, non supera la soglia del diritto penale. Se esiste un terreno di conflitto, è quello “di famiglia”, cioè potenzialmente civilistico, non criminale.
La sera del 26 maggio 2023: cosa accadde nell’abitazione a Roma nord
Per capire l’origine dell’inchiesta bisogna tornare al 26 maggio 2023. Quella sera, secondo gli atti, i figli furono lasciati per alcune ore nell’abitazione di Roma, zona nord, incluso uno dei figli avuti con Ilary Blasi. Il punto, però, non è la permanenza in casa in sé: è la cornice. Nella ricostruzione del GIP, i minori avevano cenato, erano andati a letto e, quando arrivò la polizia giudiziaria, risultavano già addormentati.
Il nodo decisivo: “pericolo concreto”, non un rischio ipotetico
Il giudice richiama un principio chiave: l’abbandono di minore, nel penale, è un reato di “pericolo concreto”. In parole semplici, non basta che un comportamento appaia discutibile o contestato: occorre che da quella condotta derivi un pericolo reale (anche solo potenziale, ma credibile) per la vita o l’incolumità del minore. Qui, scrive il GIP, quel pericolo non emerge: la casa era agibile, con utenze attive, e nello stabile sarebbe stato presente o comunque allertato un adulto pronto a intervenire.
Dalla cronaca giudiziaria alla partita familiare: cosa può restare aperto
Il passaggio, per chi osserva la vicenda in chiave pubblica, è significativo: il tribunale “sposta” il baricentro dalla sanzione penale alla possibile valutazione civilistica. Tradotto: la giustizia penale non viene usata come grimaldello per risolvere conflitti familiari, se manca un rischio concreto per i minori. È una linea che parla anche alla politica della giurisdizione: meno penale “simbolico”, più aderenza ai presupposti del reato. Se resta una frattura, sarà materia del giudice di famiglia.
Le reazioni degli avvocati: scontro sulle valutazioni, non sui fatti essenziali
Sul fronte delle reazioni, l’avvocato Fabio Lattanzi, legale di Blasi, contesta la decisione: non condivide l’impianto argomentativo e parla di ricostruzione errata, annunciando valutazioni su eventuali iniziative future. Di segno opposto la soddisfazione della difesa di Totti: il penalista Gianluca Tognozzi e il civilista Antonio Conte registrano l’uscita di scena del penale. La conclusione, oggi, è netta: archiviazione senza condizioni.