Tragedia a Vallelunga, muore il pilota romano Riccardo Fuso: aveva 39 anni

Riccardo Fuso

Una giornata iniziata come tante altre, con il casco allacciato e la voglia di scendere in pista. È finita invece nel modo più drammatico. Riccardo Fuso, pilota romano di 39 anni, ha perso la vita nel pomeriggio di lunedì durante una sessione di prove sul circuito di Vallelunga, alle porte di Roma.

L’incidente è avvenuto nel corso del Vallelunga Day, appuntamento dedicato agli appassionati delle due ruote che permette ai motociclisti di girare in pista in condizioni di sicurezza. Per il 39enne, però, quella che doveva essere una giornata di sport si è trasformata in tragedia.

Lo schianto durante il turno di prove

Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, Fuso stava percorrendo il circuito in sella alla sua BMW quando, per cause da accertare, è entrato in contatto con la moto che lo precedeva. L’impatto gli ha fatto perdere il controllo del mezzo. Il pilota è stato sbalzato violentemente sull’asfalto dopo aver percorso diversi metri senza più riuscire a governare la moto. Immediato l’intervento dei soccorsi presenti all’interno dell’autodromo, ma le condizioni del motociclista sono apparse subito gravissime. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

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Chi era Riccardo Fuso

Residente alla Balduina, Riccardo Fuso era molto conosciuto nell’ambiente motociclistico romano. Da oltre quindici anni frequentava il mondo delle competizioni e delle giornate in pista, condividendo la sua passione con decine di altri appassionati. Amici e conoscenti lo chiamavano “The Mask”, soprannome con cui era noto nei paddock e tra i motociclisti che lo incontravano abitualmente durante eventi e manifestazioni. Nella vita lavorava come amministratore di condominio tra le zone dell’Aurelio e della Gianicolense, ma il motociclismo era una delle sue più grandi passioni. Era inoltre tesserato alla Federazione Motociclistica Italiana e faceva parte del Moto Club Centauri Roma, una delle realtà storiche del motociclismo capitolino.

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente tra gli appassionati delle due ruote, lasciando sgomento chi lo conosceva. Numerosi i messaggi pubblicati nelle ore successive all’incidente. Tra questi anche quello del Moto Club Centauri Roma, che ha voluto ricordarlo con poche parole cariche di dolore. “Siamo devastati. Sgomenti. Senza parole. Increduli”.

Il secondo incidente mortale in poche settimane

La tragedia di Vallelunga arriva a poche settimane da un altro grave incidente avvenuto sullo stesso circuito. Lo scorso 17 maggio aveva perso la vita Dimitri Tempesti, motociclista sessantenne originario di Firenze, rimasto coinvolto in un incidente durante una gara della Coppa Italia Velocità 2026.

Due episodi distinti che hanno scosso profondamente il mondo del motociclismo e gli appassionati che frequentano il circuito romano.