Tragedia di altri tempi a Manziana: uomo ucciso da tre cani di grossa taglia nel bosco

rottweiler

Sembravano dimenticati i tempi in cui si correva il rischio di essere ucciso da animali aggressivi in un bosco. Eppure è accaduto. Aggredito e sbranato a morte da alcuni rottweiler mentre faceva jogging nel bosco a Manziana, vicino Roma. E’ accaduto questa mattina verso le 8.30. L’uomo, di mezza età, ritrovato riverso a terra deceduto con profonde lesioni sul viso e gli arti superiori. Secondo le prime informazioni i cani, forse 3 di razza rottweiler, sarebbero scappati da una abitazione non lontana. Sul posto i Carabinieri di Manziana, guardia parco del Bosco di Manziana, CC Forestali di Manziana, veterinari e accalappia cani (dotati anche di fucili con sedativi), Protezione civile, Sindaco e vice Sindaco di Manziana. e il presidente dell’Università Agraria.

I cani già catturati e portati al canile

Poco dopo, i cani sono stati catturati e portati al canile, mentre proseguono le indagini sul proprietario. Il sindaco Alessio Telloni parla di “profonda tragedia” e attende l’identificazione della vittima che a quanto pare non aveva documenti con sé. Di più non  si sa, anche perché, a memoria, non era mai accaduto a Manziana che un uomo rimanesse ucciso dall’aggressione di cani o di altri animali. Il Bosco Macchia Grande, diverse centinaia di ettari, è il bosco più grande del Lazio, vero polmone verde non solo per i residenti ma soprattutto per i romani e gli abitanti della zona che la domenica vilentieri ci vanno a passeggiare, data l’estrema suggestione del luogo. Sembra infatti un bosco delle favole: cerri e querce altissimi,conferiscono al luogo un’atmosfera magica.

La costernazione dell’amministrazione comunale

L’amministrazione comunale esprime la sua costernazione, perché quanto accaduto pone adesso un serio problema di sicurezza nel paese. Come detto, il bosco era mèta, non solo nel fine settimana ma tutti i giorni, di centinaia di persone che vi vanno a passeggiare, a correre, a osservare la natura, anche con cani rigorosamente al guinzaglio, a cercare funghi o piante, o semplicemente a perdersi tra gli alberi, in uno dei pochi siti della regione rimasti quasi incontaminati. Numerosi anche gli scout che vi si recano in gita, e anche le mamme con i bambini, perché nel bosco non c’è mai stato alcun problema di sicurezza e chiunque ci andasse si è sempre sentito al sicuro. Ora la percezione cambia, anche se certamente si tratta di un tragico episodio isolato.

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