Tragedia sfiorata a Manziana: due grosse querce si abbattono sulla strada del Sasso

alberi caduti

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Non ci sono feriti o vittime, ma solo danni ad autovetture. Pochi giorni fa due alberi di alto fusto sono crollati improvvisamente sull’asfalto della strada Furbara Sasso proprio in prossimità dello svincolo con la Braccianese, causando danni e un grosso spavento. Sarebbe potuta andare molto peggio. Il comune di Manziana ha tempestivamente chiuso la strada, ordinando alla locale Università Agraria di periziare le piante rimaste e di abbattere quelle sul fronte strada per evitare altre cadute. L’Agraria ha immediatamente ottemperato, affidando la perizia e l’abbattimento a una ditta e i tagli sono già cominciati. Secondo le nostre informazioni dovrebbero essere abbattute circa 180 piante, sia fronte strada sia un po’ più all’interno. I lavori sono ancora in corso e non si sa quando la strada sarà riaperta..

Gli abbattimenti sono già in corso

Il legname ricavato, a quanto si apprende, sarà stoccato negli spazi della ex Motosi e venduta agli utenti dell’Agraria che ne faranno richiesta. Tutto a posto, dunque? Non proprio. A parte l’insorgenza, come accade in questi casi, di vari comitati o rappresentanze di cittadini che chiedono informazioni e si oppongono comunque all’abbattimento degli alberi, la questione è più complessa e va affrontata in maniera meno fanatica ed estremista. Le nostre domande sono semplici, e le rivolgiamo non tanto agli attuali freschi amministratori dell’Agraria, quanto a quelli degli anni precedenti, alcuni dei quali, come il sindaco Telloni ma anche altri, oggi siedono sulle poltrone del comune di Manziana. Ma anche a precedenti camministratori dell’ente.

Un quesito semplice: perché le querce sono cadute?

E le domande che un quasiasi cittadino o utente del bosco può rivolgere sono semplicissime, alle quali si può rispondere con un sì o con un no. Le querce sono cadute perché pericolanti e malate? Ne possono cadere altre, magari all’interno dei sentieri della Macchia frequentate da moltissimi escursionisti? Negli anni scorsi, poi, si effettuarono mai monitoraggi o controlli di qualche tipo per capire se le piante fossero malate e quindi a rischio caduta? E le due querce cadute, in particolare, furono mai esaminate? E quelle che insistono sulla strada? Evidentemente no, perché altrimenti non sarebbero cadute così senza preavviso. Quindi adesso le stanno tagliando tutte, e senza dubbio fanno bene, perché come è noto le piante ricrescono, e questo chiude ogni dibattito sterile e pretestuoso.

Ora l’Agraria deve effettuare serie verifiche in tutta la Macchia

Quello che ci aspettiamo da questa università agraria è che effettui una seria verifica delle piante di tutto il bosco, per conoscere il loro stato di salute. E ci aspettiamo che le piante pericolanti vengano abbattute e che siano sfrondati anche i rami pericolosi. Poiché questa università agraria è un’emanazione dell’amministrazione comunale e che non ha neanche un’opposizione, che sarebbe invece utile, ci attendiamo che il comune di Manziana faccia la propria parte, perché la Macchia è da secoli una risorsa della popolazione e più recentemente una notevole attrattiva turistica, e che questo tipo di pubblicità nuoce certamente a tutto il paese. In questo senso l’opposizione comunale ha già rivolto un’interrrogazione all’amministrazione chiedendo delucidazioni sui gravi fatti avvenuti.

Seguire l’esempio di Bracciano

Infine, vorremmo ricordare sommessamente a Telloni e compagni dell’agraria e del comune, che qualche anno fa un problema simile si presentò a Bracciano, dove l’allora sindaco Armando Tondinelli abbatté alcuni alberi ritenuti pericolosi, tra le proteste dei soliti talebani dell’ambiente. Putroppo per i contestatori, però, Tondinelli aveva fatto effettuare una costosissima quanto accurata perzia da un agronomo importante, che redasse una scheda su ogni albero, con esami e carotaggi, classificando ogni pianta con una scala di pericolosità che andava da A a D, con pericolo di caduta crescente. Come si ricorderà , gli alberi contrassegnati con D  tutti – giustamente – abbattuti, proteste o non proteste. E nessun albero cadde più, mentre a Manziana sì. Cosa non ha funzionato?