Tragico incidente per Agazio Menniti, il chirurgo che salvò la vita a Manuel Bortuzzo

agazio menniti, bortuzzo

Nel giorno del suo 22esimo compleanno, Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto azzurro, è venuto a conoscenza della scomparsa – a seguito di un incidente d’auto – del Professor Agazio Menniti, il primario di Neurochirurgia del San Camillo che gli salvo’ la vita a seguito di un ferimento da arma da fuoco a causa di uno scambio di persona. “Io e la mia famiglia siamo vicini alla famiglia del Professor Menniti e ci stringiamo al loro dolore. Non potro’ mai dimenticare quanto il Professor Menniti abbia fatto per me e gli saro’ grato, sempre. Buon viaggio “doc” e grazie” le parole di Bortuzzo in una nota stampa.

Chi era Agazio Menniti

Agazio Menniti, primario del reparto di Neurochirurgia del San Camillo, sposato, padre di due figli, era di origini calabresi. I drammatici fatti che hanno portato al decesso del dottore risalgono alla serata di  giovedì 29 aprile.

L’incidente stradale in cui ha perso la vita Agazio Menniti è avvenuto sul Grande Raccordo Anulare, fra le uscite Boccea e Casal del Marmo. A bordo del suo scooter, il medico calabrese aveva terminato il suo turno al San Camillo quando un’auto lo avrebbe travolto. Scaraventato in terra dalla sella del suo mezzo a due ruote sarebbe poi stato investito da una seconda vettura che sopraggiungeva. Entrambi i conducenti sono indagati.

Il giovane luminare calabrese era figlio di un operaio

“Quel giovane chirurgo mi ha colpito fin dal primo momento: riservato, un po’ sulle sue, ma capace di grandi slanci di simpatia, soprattutto con i colleghi e gli infermieri con i quali aveva costruito una bella squadra – dice al Messaggero il professor Alberto Delitala, che aveva scelto Menniti come proprio successore alla guida del reparto di Neurochirurgia a gennaio 2020 -. Ricordo quando, pochi giorni dopo essere entrato al San Camillo, mi disse di doversi assentare per riportare in Italia la salma del padre muratore, morto in Australia dopo essere caduto da un’impalcatura. Una settimana dopo Agazio era di nuovo fra di noi. Aveva molto carattere, una tempra molto forte”.
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