Treni, weekend nero a Roma: lavori tra Tiburtina e Ostiense, pendolari nel caos

Roma, il treno da e per l'aeroporto di Fiumicino

Contenuti dell'articolo

Roma si prepara a due weekend difficili sui binari, con modifiche alla circolazione ferroviaria tra Tiburtina e Ostiense per i lavori legati alla nuova fermata del Pigneto. Il nodo è delicato: si interviene su una tratta centrale, attraversata ogni giorno da migliaia di pendolari, viaggiatori diretti all’aeroporto e passeggeri delle linee regionali. Le giornate più critiche saranno quelle dei fine settimana 10-12 luglio e 17-19 luglio, dalla sera del venerdì alla domenica.

Il cantiere del Pigneto pesa sulla città

La nuova fermata del Pigneto è una delle opere più attese per cucire meglio la rete ferroviaria romana con il trasporto urbano. Ma, come spesso accade nella Capitale, il cantiere arriva con un prezzo immediato: disagi, tagli, limitazioni e deviazioni. La promessa è una mobilità più moderna. Il presente, però, parla di viaggi da riprogrammare e pendolari costretti ancora una volta ad arrangiarsi.

Cosa cambia sulle linee regionali

Le modifiche riguarderanno in particolare la FL1 Orte-Fiumicino Aeroporto: i treni saranno cancellati tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense, con servizio attivo solo sulle tratte separate Orte/Poggio Mirteto/Fara Sabina-Roma Tiburtina e Roma Ostiense-Fiumicino Aeroporto. Anche la FL3 Roma-Cesano/Viterbo subirà limitazioni, con convogli attestati o in partenza da Roma Ostiense. Una buona notizia resta: il Leonardo Express da e per Fiumicino sarà regolare.

Intercity deviati verso il Sud

Non saranno coinvolti solo i pendolari del Lazio. Anche diversi Intercity subiranno modifiche, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica. Nel mirino ci sono i collegamenti Milano-Napoli/Salerno, Milano-Reggio Calabria e gli Intercity Notte Torino-Salerno e Milano-Siracusa/Palermo. Per alcune fermate cancellate sono previsti autobus sostitutivi, ma il rischio resta quello di un viaggio più lungo, più scomodo e meno prevedibile.

La linea di Salvini

Sul fronte politico, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini prova a spostare il racconto dal semplice disagio alla cornice più ampia della sicurezza ferroviaria e degli investimenti pubblici. Secondo il ministro, una parte rilevante dei problemi deriverebbe da danneggiamenti, furti di rame e atti dolosi. Una difesa che non cancella il dato concreto: chi viaggia continua a misurare la qualità del sistema non dagli annunci, ma dai minuti persi in stazione.

Pendolari ancora in trincea

Il punto politico è tutto qui: Roma ha bisogno di infrastrutture nuove, ma non può permettersi di scaricare ogni volta il costo della transizione sugli utenti. I cantieri servono, la fermata Pigneto può diventare strategica, ma la gestione dei disagi resta il vero banco di prova. Per due weekend, la Capitale ferroviaria vivrà in equilibrio precario tra lavori necessari e pazienza dei cittadini.