Trigoria nel caos traffico: Roma sud bloccata da mesi, cresce la rabbia dei residenti
Roma, a Trigoria la viabilità è diventata un problema quotidiano che pesa su residenti, lavoratori e famiglie. Da oltre nove mesi una strada centrale per gli spostamenti del quartiere è chiusa, ma sulla riapertura continuano ad arrivare rinvii senza una data certa. Come se non bastasse, sul lato opposto della stessa arteria è presente anche un piccolo cantiere che impone il senso unico alternato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: traffico rallentato e spostamenti sempre più difficili.
Code infinite e tempi ormai fuori controllo
Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata in modo evidente. Muoversi dentro e fuori Trigoria è diventato complicato a qualsiasi ora, con tempi di percorrenza che molti residenti ormai definiscono insostenibili. Le code si allungano, il traffico si concentra in pochi punti e il quartiere rischia di restare isolato nei momenti di maggiore afflusso. Il disagio non colpisce solo chi vive nella zona, ma anche chi ci lavora e deve raggiungere attività, uffici e servizi.
Il nodo più grave: cittadini lasciati senza risposte
Il punto che sta facendo crescere maggiormente la protesta riguarda la mancanza di informazioni chiare. In un quadrante già fragile sul piano della mobilità, i cittadini lamentano di non sapere con precisione quando finiranno i lavori, quali soluzioni temporanee siano state previste e come verranno gestite le emergenze. Il timore, infatti, è che in caso di necessità anche i mezzi di soccorso possano trovare ostacoli seri nell’entrare e uscire rapidamente dal quartiere.
La denuncia di Laura Pasetti in Municipio IX
A portare il caso sul piano politico è Laura Pasetti, consigliere del Municipio IX di Roma in quota Fratelli d’Italia, che punta il dito soprattutto contro la gestione dei lavori e il silenzio istituzionale. “È inaccettabile che un intero quartiere venga lasciato in queste condizioni”, denuncia Pasetti. E aggiunge: “Mancano pianificazione, soluzioni alternative efficaci e soprattutto una comunicazione trasparente ai cittadini, che da mesi stanno pagando il prezzo di una gestione carente”.
Le richieste: tempi certi e misure immediate
La richiesta che arriva dal territorio è precisa: serve subito un cronoprogramma pubblico dei lavori, accompagnato da misure straordinarie per alleggerire il traffico e da una revisione del cantiere per limitare i disagi. “Non è più tollerabile andare avanti così”, osserva ancora Pasetti, chiedendo un monitoraggio costante della situazione. Il tema, ormai, non riguarda solo il traffico, ma il diritto dei cittadini a muoversi in sicurezza, con informazioni chiare e senza essere lasciati soli davanti a un quartiere paralizzato.
