Tromba d’aria a Conca D’Oro, gara di solidarietà dei residenti per il fioraio George e i commercianti colpiti

danni uragano Conca D'Oro

Il chiosco non c’è più. Al suo posto sono rimasti pezzi di struttura piegati dal vento, detriti e un’attività costruita negli anni cancellata in pochi minuti. Ma mentre Conca d’Oro fa ancora i conti con i danni provocati dalla violenta tromba d’aria che ha colpito la zona di Prati Fiscali, a Roma nord, nel quartiere è già partita una gara di solidarietà.

Al centro c’è George, il fioraio che molti residenti conoscono da anni. Il suo chiosco è stato tra quelli maggiormente colpiti dal maltempo. E proprio attorno alla sua storia si sta raccogliendo l’abbraccio del quartiere.

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L’appello nato sui social

Tutto è partito da un messaggio pubblicato in uno dei gruppi Facebook della zona, Quartiere di Conca D’Oro – Il forum. “Durante la tromba d’aria nel nostro quartiere la mia macchina, parcheggiata su via dei Prati Fiscali all’altezza del Carrefour, ha subito qualche lieve danno alla fiancata per via del chiosco del fioraio sradicato e caduto. Il proprietario era visibilmente scosso per i danni ingenti subiti, io tutto sommato ero stato fortunato. Non aveva alcun senso accanirsi (certo lo stato d’animo sarebbe stato diverso avendo la macchina semidistrutta come è accaduto ad alcuni nelle zone limitrofe). Ora io vi chiedo, per spirito di solidarietà di quartiere, nel caso quel chiosco dovesse risorgere, di fare un piccolo gesto come andare a comprargli un fiore. Un’azione semplice, un costo minimo, una mano tesa a chi oggi ha subìto un trauma e dovrà trovare la forza per rialzarsi”, ha scritto Fabio, residente nella zona, proponendo un gesto semplice ma concreto per aiutare il commerciante a ripartire dopo il disastro.

L’idea ha raccolto in poche ore decine di adesioni e commenti. Molti abitanti della zona hanno raccontato di conoscere George personalmente e di voler contribuire alla ripartenza della sua attività. Nel momento in cui la tromba d’aria ha travolto la struttura, George non era sul posto. Stava accompagnando il figlio a scuola. Una coincidenza che probabilmente gli ha evitato conseguenze ben più gravi. Perché le immagini registrate durante il passaggio del vortice mostrano strutture sollevate e scaraventate a terra dalla forza del vento. Lo shock, però, è stato inevitabile. In pochi istanti il lavoro di anni è stato devastato.

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Non solo George: il quartiere vuole aiutare tutti

La mobilitazione non riguarda soltanto il fioraio. Tra i residenti si è fatta strada l’idea di sostenere anche gli altri commercianti che hanno subito danni pesanti. Nel mirino della tromba d’aria sono finiti infatti diversi banchi del mercatino di via Val di Sangro e altre attività della zona. “Anche i banchi del mercatino settimanale di via Val di Sangro hanno subito ingenti danni. Il prossimo mercoledì andiamo a comprare qualcosa da loro”, suggerisce un residente. “La signora del buon pane e del prosciutto tagliato a mano piangeva disperata, vedendo come era ridotto il suo banco”.

Il giorno dopo il maltempo, tra alberi spezzati, strutture danneggiate e attività costrette a fermarsi, a colpire è soprattutto la reazione del quartiere. Una risposta fatta di piccoli gesti, messaggi, offerte di aiuto e promesse di sostegno. Perché dietro ogni banco distrutto non ci sono soltanto danni economici, ma persone, famiglie e anni di lavoro. Conca D’Oro risponde ai cambiamenti climatici con un cambiamento di abitudini: più solidarietà, meno disattenzione verso gli altri. Perché gli altri, in un momento qualsiasi, potremmo essere noi. E così, mentre si contano ancora i danni lasciati dalla tromba d’aria, a Conca d’Oro qualcuno ha già deciso da dove ripartire: da un fiore comprato da George quando il suo chiosco tornerà ad aprire, dal pane e dal prosciutto della signora del mercato. Perché a volte la solidarietà ha il profumo delle piccole cose.

La testimonianza della commerciante

A parlare è una delle commercianti del mercato di Conca d’Oro. “Voglio ringraziare di cuore tutte le persone che in queste ore mi hanno scritto, commentato e chiamato dopo aver visto il video pubblicato sui miei social. Ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto, sostegno e vicinanza che mi hanno davvero commosso e che mi hanno fatto sentire meno solo davanti a quanto accaduto”, dichiara Federica. “Ieri, al mercato di Conca d’Oro, la mia bancarella e quelle degli operatori sono state colpite dalla tromba d’aria che ha devastato tutta l’area. In pochi istanti si è scatenato il caos: strutture che volavano, merci sparse ovunque e tanta paura. La cosa che più mi lascia senza parole è che non ci sia scappato il morto, perché per chi era presente sembrava davvero l’inferno, sia al mercato che in tutta la zona circostante fortemente colpita! Fortunatamente siamo qui per raccontarlo, e anche grazie al vostro affetto trovare la forza di ripartire sarà più facile!”.