Truffa del gioco delle campanelle, sei fermati nel cuore di Roma
I Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia, impegnati in controlli mirati nelle vie più affollate del centro, hanno individuato e denunciato sei persone coinvolte nella truffa del gioco delle campanelle, una pratica che continua a colpire soprattutto i turisti. Il blitz è scattato in via in Arcione, a due passi dalla Fontana di Trevi, dove i militari hanno sorpreso il gruppo all’opera, ricostruendo in pochi minuti l’intero meccanismo che permetteva loro di attirare e raggirare ignari passanti.
Un sistema studiato nei dettagli
Secondo quanto accertato dai Carabinieri, i sei — tutti cittadini romeni tra i 25 e i 38 anni, compresa una donna, e già noti alle forze dell’ordine — agivano come una piccola squadra con funzioni chiare. Chi gestiva il tavolino, chi fingeva di vincere per stimolare curiosità, chi invece osservava da lontano per avvisare in caso di controlli. Un copione ripetuto, efficace, costruito proprio per dare credibilità al gioco delle campanelle e convincere le vittime a tentare la sorte.
Fermati uno ad uno, i militari li hanno identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Roma per truffa ed esercizio dei giochi d’azzardo. Insieme alle accuse, è arrivato anche l’ordine di allontanamento per 48 ore dall’area in cui operavano e una sanzione amministrativa da 100 euro a testa. A questo provvedimento si è aggiunta una multa ulteriore da 400 euro per violazione del regolamento di Polizia Urbana.
Il sequestro ha permesso di recuperare tutto il materiale utilizzato per la messa in scena: il piano da gioco, gli oggetti necessari alla truffa e il denaro contante già raccolto. Una somma che fotografa bene il ritmo dell’attività illecita: 1.415 euro, 140 dollari e 110 sterline, considerati provento diretto del raggiro.