Tunisini spacciatori aggrediscono la polizia. A Termini, borseggiatrici rom sempre in azione

spacciatori stranieri (2)

Tre giorni fa, le pattuglie della Polizia di Rimini hanno arrestato due cittadini tunisini per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale per sottrarsi ad un normale controllo, durante il quale uno dei due si disfaceva di un involucro, subito recuperato dagli agenti. All’interno vi erano 11 dosi termosaldate contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina, per un peso complessivo di circa 5 grammi. Il giovane che deteneva la sostanza stupefacente è quindi stato arrestato anche per la detenzione ai fini di spaccio. I Carabinieri di Porto Sant’Elpidio (Fermo) hanno fermato e controllato un trentenne ucraino, pregiudicato, con una costosa bicicletta del valore di 4.000,00 euro, rubata a un 65enne del posto. La bicicletta sequestrata per la successiva restituzione alla parte offesa e il giovane straniero denunciato per il grave reato di ricettazione.

Borseggiatrici rom ancora in azione, e c’è chi le difende

Nella casbah della stazione Termini di Roma, stava rovistando nella borsa di due turiste spagnole, ma sorpresa dalla polizia e arrestata in flagranza. E’ accaduto a Termini, a Roma, e la borseggiatrice è una 22enne bosniaca con numerosi alias e precedenti. Il questore ha disposto il foglio di via obbligatorio per tre anni da Roma, perché la donna è residente al fuori della Capitale. Arrestate inoltre tre cittadine bulgare, con vari precedenti per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in concorso ai danni di una turista messicana di 28 anni. Gli Agenti della Squadra Mobile, hanno notato le tre donne che osservavano con particolare interesse borse e zaini dei vari passanti. Le tre entravano nei negozi affollati mettendosi alla ricerca dei clienti da borseggiare, coprendo i propri tentativi con un abito preso a caso dagli espositori per perpetrare indisturbate il borseggio.