Turismo, il 90 per cento del mondo è chiuso per noi

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Turismo anno zero. “Siamo chiusi e allo stato attuale il nostro codice Ateco non è stato nominato in alcun decreto. Non potendo nemmeno uscire dalla Regione aprire per vendere un biglietto per Ladispoli o un qualsiasi biglietto spot non vale la pena. Il 90% del mondo è chiuso, soprattutto agli italiani ancora considerati gli untori. Riaprire avrebbe poco senso. La maggior parte delle agenzie di viaggio in Italia chiaramente vendono l’estero. Anche se riaprono l’Italia non possiamo sostenerci”. Lo racconta all’agenzia AdnKronos Angela Di Tofano, titolare dell’agenzia di viaggi “Four Angels” a Roma, tra via Lanciani e piazza Bologna.

Turismo: crociere sospese, confusione sui voli

“Le crociere sono sospese, c’è una grande confusione sui voli, sulle partenze e anche dare una comunicazione univoca ai clienti diventa complicato. La situazione è drammatica – incalza Angela – anche perché l’affitto bisogna comunque pagarlo, le tasse anche. Noi siamo il settore più colpito in assoluto insieme a quello degli eventi e dei congressi, e nessuno ci considera in alcun modo. E’ molto difficile riuscire a guardare avanti, perché se è vero che prima o poi sicuramente tutto tornerà alla normalità o che ci adegueremo a una nuova normalità, nel frattempo essere ottimisti è difficile”.

“Difficoltà per avere i fondi, non ce la facciamo”

“Ho l’agenzia dal 2003, fino ad oggi sono sopravvissuta a tsunami, attentati, terremoti, ho fatto di tutto e di più. E ora sono chiusa dal 12 marzo. I 600 euro mi sono arrivati, vado avanti con i due soldi che avevo messo da parte, in attesa che mi sospendano il mutuo di casa, con una riduzione concessa dalla proprietaria del negozio fino a settembre, con la dipendente in cassa integrazione. Ho fatto domanda a metà aprile per i 10mila euro senza interessi ma è ancora in istruttoria. Poi ho chiesto i 25mila euro in banca per le imprese e anche quella richiesta è in istruttoria. Ho rimborsato economicamente delle pratiche a qualche cliente, sempre coi soldi che avevo da parte, ma se va avanti così probabilmente dovrò cercarmi un altro lavoro nel frattempo che si dipani la nebbia”.

Franceschini non aiuta il motore del turismo

“Il turismo è programmazione, non sono due mesi di non lavoro il problema, è che da qui a 6 mesi non ci sono prospettive non solo di crescita ma di azione vera e propria per noi soprattutto e per i tour operator- conclude Angela -. Il ministro Franceschini parla solo ed esclusivamente di cultura, non nomina mai le agenzie e i tour operator, ma noi siamo il motore del turismo. Tutti ripartiranno, ristoranti, alberghi, lidi, seppur con difficoltà. Noi no, perché non c’è movimento, perché la gente ha paura, non ha i soldi, non ha le ferie: per un x milioni di motivi che non vengono caldeggiati da nessuno”.

Lollobrigida: il governo trascura un milione di addetti

Fratelli d’Italia difende il settore.”Il turismo in Italia è all’anno zero. È stato il primo comparto a chiudere e sarà probabilmente l’ultimo a ripartire”. Lo ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Francesco Lollobrigida, durante l’informativa del ministro Dario Franceschini a Montecitorio. ”Ministro – ha proseguito – lei è sicuramente stato il punto di riferimento del suo partito e di questo governo. Ma certamente non è stato un punto di riferimento per le imprese, gli operatori, i balneari, i ristoratori, gli albergatori, i gestori di campeggio, i baristi, gli operatori del trasporto privato, le agenzie di viaggio e i tanti piccoli operatori dell’extra alberghiero.

FdI propone provvedimenti straordinari per il turismo

Insomma quel milione di persone che operano in un settore che rappresenta la più grande impresa italiana che copre il 13% del Pil e che necessita di un Ministero ad hoc”. “Anche per questo – ha aggiunto – Fratelli d’Italia aveva chiesto provvedimenti straordinari, come lo stato di emergenza. Infatti sulla base dei calcoli di Federalberghi, si vedrà una prima ripartenza del 40% in un anno, forse del 70% il secondo anno e al terzo anno nella più ottimistica delle previsioni si tornerà al 100%. A fronte di questo disastro, che ha riportato indietro il mondo del Turismo, noi non vogliamo fermarci alla protesta, ma vogliamo dirle che cosa avrebbe dovuto fare e che cosa oggi va fatto, senza perdere tempo. Va eliminata la burocrazia, vanno immesse immediatamente nelle casse delle aziende risorse senza farraginosi meccanismi”.

 

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