Tuscia, “questo fotovoltaico non s’ha da fare”: il governo boccia Zingaretti

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Fotovoltaico a rischio. Governo grillincomunista contro la Regione Lazio di Zingaretti. Si è visto proprio di tutto in questa legislatura. Mentre il Pd e i grillini fanno comunella a livello nazionale per conservare le poltrone, a livello locale, soprattutto nel Lazio, si sbranano. Il Pd non perde occasione per attaccare la Raggi, anche se va detto che questo è molto facile, date le castronerie quotidiane che combina. Alla Regione Lazio, invece, è il segretario del Pd a essere messo continuamente in croce per i suoi numerosi errori. Sarà interessante vedere, l’anno prossimo, il Pd che farà campagna elettorale per Virginia. Ma siamo abituati a tutto da questi voltagabbana.

L’impianto fotovoltaico della Tuscia non si farà

Adesso l’oggetto del contendere sono gli impianti fotovoltaici che la Regione vuole attuare nella Tuscia, nel comuni di Montalto di Castro e di Tuscania, e a cui il governo si è opposto. Il progetto effettivamente prevede circa 250 ettari di terreno destinati  pannelli fotovoltaici. Stavolta è intervenuta, oltre alle associazioni ambientaliste, anche la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio a bocciare il progetto di Zingaretti. E persino dall’interno della Pisana boicottano il disegno di pannellizzazione della campagna etrusca. Infatti la stessa Direzione generale delle Politiche abitative, e la Pianificazione Territoriale, Paesistica e Urbanistica della Regione Lazio, aveva affermato che il progetto, “qualora venisse realizzato, produrrebbe un notevole impatto, in quanto andrebbe a occupare un’ampia superficie a destinazione agricola”.

Il consiglio dei ministri sconfessa Zingaretti

Dopo una serie ricorsi, ordinari e straordinari, e schermaglie di vario genere, il ministro dell’Ambiente ha comunque chiesto al consiglio dei ministri di opporsi al progetto, che a suo dire costituirebbe uno scempio ambientale in quello che è uno dei paesaggi sotrici più belli d’Italia. E il consiglio dei minsitri, pochi giorni fa, ha accolto il parere del ministero dell’Ambiente. Non è chiaro adesso cosa succederà, perché altri progetti di questo genere sono nei cassetti della regione Lazio pronti ad esere attuati.

 

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