Tutti gli addii celebri del 2022: da Piero Angela a David Sassoli a Monica Vitti a Lando Buzzanca

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Il cambio d’anno, oltre a essere un periodo sospeso fra il passato del tempo andato e il futuro del tempo che verrà, è il momento della stesura di bilanci collettivi e personali. E, purtroppo, anche del ricordo delle persone che non ci sono più. Il 2022 ha segnato l’addio a tante personalità illustri del mondo della cultura e dello spettacolo: scrittori e giornalisti, registi e attori, musicisti e cantanti, fotografi e stilisti. Nella categoria letteraria che può tenere insieme gli scrittori e i giornalisti, rientrano uomini che hanno fatto la storia della comunicazione e della informazione in Italia. Come Piero Angela, il re dei divulgatori scientifici televisivi, ideatore di programmi di successo della Rai, morto all’età di 91 anni. Eugenio Scalfari, il fondatore del settimanale “L’Espresso” e del quotidiano “la Repubblica”, scomparso a 98 anni.

Tra gli addii celebri giornalisti, conduttori, direttori

Poi David Sassoli che, partendo dalla conduzione del Tg1, è arrivato a ricoprire il ruolo di presidente del Parlamento Europeo. All’elenco potremmo aggiungere anche Letizia Battaglia, la fotografa dei delitti di mafia. E poi, Gianni Bisiach giornalista fra informazione e storia; Angelo Guglielmi mitico direttore di Rai3; Tito Stagno il cui ricordo è indissolubilmente legato alla telecronaca dal primo uomo sulla Luna. E anche Donatella Raffai, la prima conduttrice della popolare trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto?’; Mario Sconcerti una vita per lo sport; il disegnatore satirico Alfredo Chiappori. Fra gli scrittori, estremo saluto a Raffaele La Capria, Rosetta Loy, l’israeliano Abraham Yehoshua fra i massimi rappresentanti della letteratura ebraica.

Romanzieri, letterati, linguisti

Poi, Piergiorgio Bellocchio fondatore dei “Quaderni Piacentini”, lo storico anglo-italiano Paul Ginsborg, Dominique Lapierre e il romanziere slavo Boris Pahor arrivato a spegnere ben 108 candeline sulla sua torta di compleanno. Infine, il docente di Letteratura, italianista e saggista Alberto Asor Rosa, il critico Pietro Citati e il linguista Luca Serianni già presidente dell’Accademia della Crusca. Ancora più lunga è la lista dei lutti nel mondo del cinema e del teatro, fra registi e attori italiani e internazionali. Il nome più iconico è sicuramente quello di Monica Vitti, la cui vita terrena si è spenta a 90 anni lasciando il ricordo di interpretazioni memorabili. Unica donna accanto ai mattatori Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Totò e Peppino De Filippo.

Attori, star, caratteristi

Ultimo, in ordine di tempo, Lando Buzzanca: attore comico con vena drammatica, caratterista, fra le icone della commedia all’italiana ma anche star nella tv in bianco e nero del sabato sera tradizionalmente dedicato al varietà televisivo. Scomparsi, fra gli altri, anche Camillo Milli, Paolo Graziosi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Gennaro Cannavacciuolo, Enzo Garinei, Roberto Nobile, Bruno Arena dei “Fichi d’India”. Accanto a loro, divi internazionali di spessore tra cui Sidney Poitier, William Hurt, Olivia Newton-John, Catherine Spaak, Ray Liotta, Irene Papas, Jacques Perrin, Bo Hopkins, James Caan. E, fra i registi, Jean-Louis Trintignant, Peter Bogdanovich, Ivan Reitman, Peter Brook, Jean-Luc Godard.

Cantautori e stilisti, musicisti e compositori

Passando dal piccolo e grande schermo e dal palcoscenico teatrale al mondo della musica, è stato dato l’estremo saluto ai compositori Vangelis (‘Missing’) e Angelo Badalamenti (la colonna sonora di ‘Twin Peaks’) e a cantanti melodici come Nico Fidenco, Fausto Cigliano, Irene Fargo, Franco Gatti dei “Ricchi e Poveri”, nonché al rapper americano Coolio. Anche il mondo della moda, infine, ha avuto i suoi lutti celebri, da Renato Balestra a Franca Fendi, da Giusi Ferrè a Nino Cerruti. Infine, ci piace qui ricordare uno che famoso non lo è mai stato, ma che era un punto di riferimento per la sua comunità umana e politica. Federico La Ganga, scomparso proprio pochi giorni fa.