Tutti pazzi per Osho: alla prima alla Sala Umberto artisti e politici
Sala gremita e un parterre de roi al debutto teatrale romano di Federico Palmaroli, in arte ‘Osho’. Tra il pubblico del Teatro Sala Umberto anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, l’ex magistrato Luca Palamara, la soubrette Rossella Brescia, il conduttore Savino Zaba. Parte da stasera il mini tour nei teatri italiani del vignettista ‘de noantri’, che debutta per la prima volta a teatro con una formula che lo vede protagonista in prima persona.
Palmaroli usa infatti la sua voce per la lettura delle vignette, scelte tra quelle più incisive degli ultimi anni, e sarà accompagnato dall’ensemble musicale Furano Saxophone Quartet, giovane quartetto di musicisti particolarmente sensibile ai temi della contemporaneità, che scandirà il ritmo della serata.
Federico Palmaroli, autore romano classe 1979, è conosciuto al grande pubblico come Osho, non certo per essere un seguace del mistico indiano, quanto perché la sua pagina Facebook “Le più belle frasi di Osho” è diventata un punto di riferimento per la satira e per gli amanti dei “meme” in Italia.
Conta più di un milione di follower e negli anni ha tirato fuori numerose perle che lo hanno reso indipendente dal personaggio che lo ha portato al successo. Una satira politica e sociale, un calcio alla banalità e al politicamente corretto. In queste settimane sta presentando il suo nuovo libro “Come dice coso. Un anno di satira”, diario di viaggio dell’anno appena trascorso, compendio di battute folgoranti che rappresentano comunque un manuale per leggere tra le pieghe della società contemporanea. Un incontro a tu per tu, dunque con “quello che ha portato Osho a Roma”, come si legge sul profilo Instagram di Palmaroli. L’ironia pungente che accompagna le didascalie delle foto d’attualità mette d’accordo tutti. Il punto di partenza è il buon senso della gente comune, anche a partire dalle espressioni idiomatiche. “La strada è ricca di espressioni, lamentele, frasi fatte che si ripetono, quello è il punto di partenza – spiega Palmaroli. Porto avanti la mia pagina affidandomi al mio istinto, cercando di aggiustare il tiro anche sulla base del tipo di interazioni con il pubblico. Ho imparato a conoscere la mia gente e capire quali corde toccare”. Un gioco tra satira e ironia, anche autoironia, come quella che lo ha spinto a pubblicizzare sui social le prossime 4 date dello spettacolo “#lepiùbellefrasidiOsho” scrivendo che” non avendo ricevuto un invito all’Ariston si è affittato altri 4 teatri”. Dopo Roma, sarà a Milano, Bologna e Varese.