Ubriaco al volante senza una ruota e senza patente: fuga folle in autostrada, poi si schianta tra Castelnuovo e Monterotondo
Andava in giro senza uno pneumatico, con l’auto che sobbalzava sull’asfalto e le scintille sotto la carrozzeria. Ubriaco, lanciato a tutta velocità sull’autostrada, come se nulla potesse fermarlo. Nemmeno la polizia. Quando gli agenti gli hanno imposto l’alt, non ha frenato. Anzi, ha fatto l’unica cosa che poteva peggiorare la situazione: ha premuto sull’acceleratore.
Roma, non si ferma all’alt: prima la folle fuga (senza patente), poi investe un carabiniere
La fuga pericolosa sull’A1
È successo sulla diramazione D18 dell’autostrada A1, all’altezza del chilometro 10, dove gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord si sono trovati davanti una scena che, già da lontano, lasciava pochi dubbi. Un’auto lanciata a velocità sostenuta, ma con un assetto completamente compromesso: mancava lo pneumatico anteriore sinistro, un “dettaglio” che, su strada, fa la differenza tra il controllo e il disastro. E infatti la vettura procedeva in modo instabile, diventando un pericolo concreto per chiunque incrociasse quella traiettoria. Gli agenti hanno intimato l’alt.
Alla vista della pattuglia, il conducente ha scelto la fuga. Ha accelerato, ha forzato la marcia e ha iniziato a zigzagare nel traffico tentando di seminare gli agenti. La corsa è proseguita fino al casello di Castelnuovo di Porto, dove non si è nemmeno preoccupato di rallentare. Ha tirato dritto, abbattendo la sbarra e continuando la fuga sulla strada statale 730. Per circa un chilometro la situazione è rimasta fuori controllo. Poi, alla prima rotatoria in direzione Monterotondo, il limite è arrivato da solo. L’auto ha perso aderenza, ha centrato la segnaletica stradale e ha terminato la corsa al centro dell’aiuola.
Il fermo: resistenza, tentativo di fuga e arresto
Quando gli agenti hanno raggiunto il veicolo, l’uomo si è inizialmente barricato all’interno dell’auto, cercando di guadagnare tempo. Poi ha tentato un’ultima fuga, questa volta a piedi. È stato bloccato dopo una breve colluttazione. L’uomo era senza patente, già sospesa per precedenti episodi di guida in stato di ebbrezza. Sottoposto all’etilometro, è risultato positivo con un valore pari a circa tre volte oltre il limite consentito.
Per lui è scattato l’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Informata la Procura della Repubblica di Tivoli, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Il provvedimento è stato poi convalidato. Una vicenda che poteva trasformarsi in tragedia. E che si è chiusa, invece, con un’auto distrutta, una fuga finita male e una lunga lista di reati.