Uccide a 16 anni la fidanzata minorenne: preso a Roma latitante internazionale
Per anni è riuscito a sparire. Cambiare vita, Paese, volto. Roma, invece, ha segnato la fine della sua fuga. In un appartamento alla periferia est, a Pietralata. La Polizia di Stato ha arrestato nella Capitale un latitante internazionale, ricercato per l’omicidio della fidanzata minorenne. L’arresto è scattato nel pomeriggio del 16 gennaio, quando gli agenti della Squadra Mobile di Roma hanno individuato e bloccato un cittadino peruviano nato nel 2006, da tempo inserito nelle liste dei latitanti internazionali. Su di lui pendeva una Red Notice Interpol, emessa su richiesta delle autorità giudiziarie peruviane.
Il giovane era destinatario di un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Corte Superiore di Giustizia del La Libertad, in Perù. L’accusa è di omicidio, commesso quando era ancora minorenne, ai danni della sua fidanzata, anche lei minorenne.
Il delitto e il corpo ritrovato mesi dopo
Secondo gli atti dell’inchiesta, la ragazza sarebbe stata uccisa e il suo cadavere ritrovato il 27 marzo 2022, in avanzato stato di decomposizione e privo delle creste papillari, dettaglio che aveva reso particolarmente complessa l’identificazione e fatto capire la brutalità dell’omicidio. Il giovane omicida, adesso ventenne, all’epoca aveva appena 16 anni. Da quel momento, del presunto responsabile si erano perse le tracce. Fino a Roma.
La cattura è il risultato di una lunga e articolata attività info-investigativa, sviluppata nell’ambito del progetto “Wanted”, promosso dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Determinante il coordinamento con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Dopo settimane di appostamenti e pedinamenti, gli investigatori hanno localizzato il ricercato in un appartamento in zona Pietralata, dove viveva insieme ad alcuni familiari. L’intervento è scattato senza incidenti.
Dopo l’arresto, il giovane è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove resta a disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma. Si apre ora la fase decisiva: la procedura di estradizione, che potrebbe riportarlo in Perù per rispondere dell’omicidio della fidanzata minorenne.