Udinese-Roma 1-0: il colpo dei friulani al Bluenergy Stadium spezza la ‘scalata Champions’ giallorossa

Udinese - Roma 1 a 0, foto as Roma

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La Roma cade a Udine e incassa una sconfitta pesante, più per il momento che per il risultato in sé. Al Bluenergy Stadium finisce 1-0 per l’Udinese, grazie a una punizione di Ekkelenkamp al 49’, deviata da Malen e sufficiente a spiazzare Svilar. Una gara bloccata, nervosa, decisa da un episodio e chiusa con l’assalto finale dei giallorossi, respinto all’ultimo respiro da un Okoye monumentale.

Primo tempo di studio, poche scintille

La prima frazione scorre senza grandi sussulti. L’Udinese mantiene un possesso ordinato, la Roma risponde con attenzione difensiva ma fatica a costruire occasioni pulite. L’unico vero squillo arriva dai friulani con Atta, che dalla distanza costringe Svilar a un intervento non banale. I giallorossi provano a sfondare sulle corsie, ma mancano precisione e ritmo. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una partita in bilico.

La svolta arriva da fermo

Il secondo tempo si apre con l’episodio che decide il match. Al 49’ Ekkelenkamp si incarica di una punizione dal limite: la traiettoria, deviata dalla barriera, inganna Svilar e si infila in rete. L’Udinese passa in vantaggio e cambia volto alla gara. Da quel momento la Roma prende campo, ma lo fa più con il cuore che con la lucidità, trovando davanti a sé una squadra compatta e aggressiva.

Assalto finale, Okoye eroe

Nel finale i giallorossi alzano il baricentro e aumentano la pressione. Cambi, cross, mischie in area, ma la palla non vuole entrare. Al 97’ l’ultima, gigantesca occasione: Mancini colpisce da centro area dopo un cross teso, Okoye si allunga in tuffo e salva il risultato con una parata che vale tre punti. Poco dopo arriva il triplice fischio, tra i rimpianti romanisti e l’esultanza friulana.

Classifica: occasione sprecata

Con questo successo l’Udinese sale a quota 32 punti, consolidando una posizione di assoluta tranquillità e dimostrando solidità soprattutto in casa. La Roma, invece, resta ferma a 43 punti e perde terreno nella corsa alle posizioni Champions. Una battuta d’arresto che pesa, perché arriva contro una diretta concorrente di metà classifica e in un turno che poteva offrire margini di guadagno.

Il momento della Roma: continuità cercasi

Il dato che preoccupa di più non è la sconfitta in sé, ma la difficoltà nel dare continuità alle prestazioni. La Roma alterna prove convincenti ad altre opache, soprattutto lontano dall’Olimpico. Il possesso c’è, l’intensità anche, ma manca spesso la giocata decisiva negli ultimi venti metri. La sensazione è quella di una squadra forte, ma ancora incapace di chiudere le partite sporche.

Lo sguardo su Formello: il confronto con la Lazio

E guardando alla città, il paragone con la Lazio diventa inevitabile. I biancocelesti, pur con un organico meno profondo, stanno mostrando maggiore equilibrio e una crescita costante. La Roma ha più qualità individuale e ambizioni più alte, ma oggi paga una discontinuità che rischia di complicare il cammino europeo. La corsa resta apertissima, ma errori come quello di Udine non possono diventare un’abitudine.