Umberto I tra chiusure e dimissioni è caos

Il Policlinico Umberto I a Roma non sembra trovare pace. Tra contagi chiusure e dimissioni. Si  è partiti con il contagio di sedici medici del reparto di oncologia, forse dovuto a una festicciola organizzata per brindare ai nuovi specializzandi. Certamente inopportuna, con il coronavirus che impazza e si diffonde con una facilità che ormai purtroppo ci è ampiamente nota. Facciamo gli auguri a tutti i sanitari contagiati, sia ben chiaro. Perché nessuno come i medici e il personale degli ospedali è così in prima linea per combattere il coronavirus. Ma sicuramente ci sarebbe voluto maggiore prudenza. Poi le notizie della diffusione del contagio ad alcuni pazienti dei reparti vicini, le polemiche sul rispetto dei protocolli di sicurezza e dei percorsi protetti. Infine l’apertura del centro Covid all’Eastman subito chiuso per le fogne rotte. E le dimissioni del direttore sanitario Ferdinando Romano, si dice in polemica aperta con il direttore generale Vincenzo Panella. Insomma un vero caos, e ora chiudono le sale operatorie.

 

All’Umberto I chiusure per le sale operatorie. Servono letti per il Covid 19

Caos quindi alPoliclinico Umberto I di Roma. Con i medici a combattere in prima linea e la dirigenza che litiga. Almeno questo emerge dalle cronache di questi giorni. Tanto che dopo le dimissioni del direttore sanitario Ferdinando Romano le opposizioni hanno chiesto al presidente della Regione Zingaretti di prendere in mano la situazione. E valutare anche il possibile commissariamento di tutta la struttura. Che ora si sta trasformando con urgenza per trovare gli spazi che mancano per i pazienti che arrivano ogni giorno. E che sono affetti da coronavirus. Servono letti singoli e potenziamento delle terapie intensive. Lo stesso padiglione Easteman risolto il problema fognature non può bastare. Così si sceglie di sacrificare le sale operatorie per procurarsi altri posti letto. Una scelta estrema, perché comunque si rinuncia a prestazioni essenziali per altri pazienti. Che hanno diritto ad essere curati anche se per fortuna non hanno contratto questo terribile virus.

Chiudono  medicina e chirurgia d’urgenza 

Intere cliniche sono state chiuse in fretta e furia qui al Policlinico Umberto I. E’ la denuncia che arriva da un medico, A.P, impegnato in prima linea in una durissima battaglia quotidiana per salvare vite umane. Lo abbiamo sentito ieri, la voce affaticata ma nessuna voglia di mollare.  Medicina d’urgenza, chirurgia d’urgenza e chirurgia cardiovascolare sono già state chiuse. E molte sale operatorie stanno per essere riadattate ad ospitare i letti di terapia intensiva. Quelli dedicati specificamente al Covid 19, circa 140.  L’ospedale è grande e ora l’emergenza è questa. Ma in un prossimo futuro si potranno presentare difficoltà per curare i pazienti affetti da patologie diverse dal coronavirus. Che ovviamente non possono essere abbandonati. Non sappiamo nemmeno se le scelte siano prese dal direttore generale o dal direttore sanitario. Che si è dimesso, così abbiamo letto anche noi, prosegue il medico. Ma che ancora dovrebbe essere nella struttura, qualcuno lo ha visto. E gira la voce che stia comunque coordinando la trasformazione dei reparti in centri Covid. Insomma tra chiusure e dimissioni un bel caos. Proprio quello che non ci voleva in un momento delicato e cruciale come questo.

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