Un altro sciopero irresponsabile dei sindacati, ma stavolta la Triplice si spacca

cgil sciopero (2)

Un altro sciopero irresponsabile gestito dalla Cgil con la Uil a ruota. La Cisl stavolta si dissocia, creando una profonda spaccatura nella vetusta Triplice. “È inspiegabile e irresponsabile la scelta della Cgil di indire uno sciopero poco prima di Natale, dopo che il governo ha tagliato le tasse anche per i dipendenti e i pensionati. Ringrazio la Cisl per il senso di responsabilità che dimostra”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. Dello stesso avviso gli Azzurri. “Lo sciopero generale proclamato da alcuni sindacati rappresenta un errore, soprattutto un danno per la ripresa economica. Credo che Cgil e Uil debbano ripensarci se veramente hanno a cuore la ripresa del nostro Paese”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Bruxelles.

Il governo irritato e sorpreso dallo sciopero

La manovra “e’ molto espansiva” e “accompagna fuori dall’emergenza economica famiglie, lavoratori e pensionati. I numeri e i dati parlano da soli, in questo momento lo sciopero non è comprensibile”. Lo dicono fonti di governo, commentando lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il prossimo 16 dicembre. Fonti di Palazzo Chigi fanno inoltre notare che nel prossimi giorni continuerà il confronto con i sindacati e si lavorerà anche nell’ottica di scongiurare lo sciopero proclamato dalle due sigle sindacali.

La Cisl: sciopero fuori luogo e dannoso

Uno sciopero “inutile, fuori luogo e addirittura dannoso”. Così in una nota Nora Garofalo, segretaria generale Femca-Cisl giudica lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il prossimo 16 dicembre. “Inutile perché il Governo ha modificato in meglio la legge di bilancio, che ora appare più attenta alle tematiche e alle categorie da noi evidenziate, pur avendo ancora delle zone d’ombra che vanno affrontate; fuori luogo perché in un momento storico ancora delicato uno sciopero generale appare destabilizzante agli occhi dei cittadini; dannoso perché rompe una seppur fragile unità sindacale e vanifica gli sforzi fin qui fatti, nell’ottica di un confronto civile, partecipato, costruttivo tra Governo e parti sociali”, spiega.

Il ministro del Lavoro: la riforma non penalizza lavoratori e pensionati

“Non mi sfuggiva che il sindacato avesse dei dubbi ma ho letto le motivazioni e francamente non posso nascondere una certa sorpresa. La manovra come tutte le manovre può avere luci e ombre, ma questa rafforza le garanzie per i lavoratori, aumenta le risorse sul fronte del sociale, degli ammortizzatori e non autosufficienza. C’è la scelta di investire grande parte del tesoretto sul fronte dell’Irpef”. Ad affermarlo è il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, commentando, a Radio Anch’io su RadioUno, la proclamazione dello sciopero generale da parte di Cgil e Uil. “Sicuramente non è una riforma che penalizza lavoratori e pensionati – dice Orlando -. Ritengo legittima la scelta del sindacato, rispettabile, ma non la definirei affatto scontata o dovuta”.