Un anno senza Papa Francesco: il suo lascito, le encicliche e tutte le celebrazioni a Roma per ricordarlo, la diretta
Un anno fa, alle 7.35 del 21 aprile 2025, giorno di Pasquetta, si spegneva Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio lasciava il mondo dopo aver celebrato la Pasqua in piazza San Pietro, chiudendo dodici anni di pontificato che hanno cambiato il volto della Chiesa e il linguaggio stesso del papato.
Dodici mesi dopo, il suo nome continua a riempire piazze, coscienze e dibattiti. A Buenos Aires, nella storica Plaza de Mayo, migliaia di persone si sono ritrovate per ricordarlo con un evento che forse gli sarebbe piaciuto davvero: musica elettronica, giovani, famiglie, preghiera e quella “cultura dell’incontro” che Bergoglio ha difeso fino all’ultimo respiro. A Roma, invece, il ricordo si celebrà nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il luogo che ha scelto per il suo riposo eterno. Rosario, Messa solenne, una lapide commemorativa e un documentario speciale segneranno il primo anniversario della morte del Pontefice argentino.
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Buenos Aires celebra Francesco: musica, fede e una piazza piena
Nel centro della capitale argentina, davanti alla Cattedrale Metropolitana che fu casa di Bergoglio per quindici anni, è andato in scena l’evento “Francisco vive en el encuentro”. Non una commemorazione tradizionale, ma una celebrazione capace di parlare al presente. Protagonista padre Guilherme Peixoto, il sacerdote portoghese e dj diventato noto durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona 2023, quando si esibì davanti a oltre un milione di ragazzi alla vigilia della Messa presieduta da Papa Francesco.
Per oltre due ore la Plaza de Mayo si è trasformata in un grande rito collettivo. Giovani appassionati di techno, famiglie, gruppi parrocchiali, religiosi e sacerdoti: tutti insieme sotto il motto che Francesco aveva trasformato in un manifesto pastorale, “Todos, todos, todos”. Anche l’arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Ignacio García Cuerva, era presente tra la folla. Un’immagine potente, forse la sintesi perfetta del pontificato di Bergoglio: abbattere muri, aprire porte, mescolare linguaggi.
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Le quattro encicliche che hanno cambiato la Chiesa
Se c’è un’eredità che resta scolpita nel pontificato di Francesco, è quella delle sue encicliche, testi che hanno segnato non solo la rotta della Chiesa, ma anche il dibattito globale su ambiente, povertà, guerra, tecnologia e relazioni umane.
La prima fu Lumen Fidei, pubblicata nel 2013, pochi mesi dopo l’elezione. Qui Francesco rimise al centro la fede come luce capace di orientare l’uomo in un tempo segnato da individualismo e solitudine. Nel 2015 arrivò la svolta con Laudato si’, probabilmente il testo più rivoluzionario del suo pontificato. Per la prima volta, l’ecologia entrò con forza nella riflessione apostolica. Difendere il pianeta diventò parte integrante della giustizia sociale, della pace e della tutela della vita.
Nel 2020, in piena pandemia, uscì Fratelli tutti, un’enciclica che suonò quasi come una sveglia globale. Francesco parlò di fraternità, di solidarietà e di un mondo che non poteva salvarsi da solo. Il messaggio era semplice e fortissimo: “siamo tutti sulla stessa barca”. L’ultima fu Dilexit Nos, pubblicata nel 2024. Un testo che rimetteva al centro il cuore, l’amore e la dignità dell’altro in un’epoca dominata dall’ipertecnologia e dalla disumanizzazione dei rapporti.
Le celebrazioni a Roma: Santa Maria Maggiore e la tomba di Francesco
Il primo anniversario della morte di Papa Francesco sarà celebrato oggi nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, dove il Pontefice ha scelto di essere sepolto. Le celebrazioni inizieranno alle 17 nella Cappella Paolina, davanti alla storica icona della Salus Populi Romani, alla quale Bergoglio si fermò a pregare ben 126 volte durante il suo pontificato.
Dopo il Rosario, verrà scoperta una lapide commemorativa in bronzo che ricorderà proprio questo legame profondo tra il Papa e l’icona mariana. Alle 18 sarà celebrata l’Eucaristia all’Altare Papale, durante la quale verrà letto anche il messaggio di Papa Leone XIV, assente perché impegnato nel viaggio apostolico in Africa. Per chi non riuscirà a entrare, sarà disponibile un maxi-schermo in piazza Santa Maria Maggiore, mentre la cerimonia sarà trasmessa anche in diretta streaming su Vatican News e Radio Vaticana. La diretta potrà essere seguita a questo link.
Il documentario e il ricordo del Papa degli ultimi
Sempre per l’anniversario, i media vaticani pubblicheranno un documentario di 26 minuti, sottotitolato in italiano, inglese e spagnolo, dedicato al pontificato del Papa argentino. Un racconto costruito attraverso immagini d’archivio, viaggi, gesti e parole che hanno definito il suo magistero: la misericordia, le periferie, l’attenzione agli ultimi, la pace, la lotta alle disuguaglianze.
Francesco è stato il Papa che ha cambiato il tono prima ancora delle regole. Ha parlato semplice, spesso scomodo, quasi sempre diretto. E forse il suo lascito più forte resta proprio questo: aver ricordato alla Chiesa che prima di essere struttura, deve essere incontro.