Un gol, mille paure, Roma di nuovo in piedi: ora la Champions non è più un miraggio


Contenuti dell'articolo

Per più di un’ora l’Olimpico ha vissuto una serata nervosa, quasi trattenuta. Poi, quando la partita sembrava incagliata nella solita palude di possesso e fatica, è arrivato Robinio Vaz. Il classe 2007, acquistato dalla Roma a gennaio dal Marsiglia, ha firmato la sua prima rete in giallorosso e ha trasformato una gara sporca in un successo dal peso enorme. È stato il gol del ragazzo giusto nel momento in cui la Roma aveva più bisogno di qualcuno capace di rompere l’equilibrio.

Una Roma padrona del pallone, ma non della partita

La squadra di Gasperini ha avuto il controllo territoriale quasi costante. Ma nel primo tempo ha costruito meno di quanto il predominio lasciasse immaginare. Il Lecce ha difeso basso, compatto, ordinato, togliendo profondità e linee di rifinitura. La Roma ha cercato di accendersi con Malen, con Pellegrini e con qualche inserimento di Pisilli, ma il gol annullato proprio a Pisilli per fuorigioco ha raccontato bene la serata. Intuizioni presenti, fluidità molto meno. Il pallone era romanista, la sensazione di pericolo no.

La mossa dalla panchina che decide tutto

La chiave l’ha trovata Gasperini con il cambio al 51’: dentro Vaz, fuori El Aynaoui. Sei minuti dopo, la partita si è aperta. Malen ha acceso l’azione, Hermoso ha confezionato l’assist perfetto e Vaz ha chiuso di testa con il cinismo del centravanti. Una rete semplice solo all’apparenza, in realtà figlia di tempismo, occupazione dell’area e lettura corretta del momento. In una gara bloccata, il tecnico romanista l’ha vinta così: trovando dalla panchina l’uomo capace di fare la differenza.

Il Lecce perde, ma esce dalla gara a testa alta

Il risultato finale racconta una vittoria della Roma, ma non autorizza a liquidare il Lecce come semplice comparsa. La squadra salentina ha resistito a lungo e nel finale ha anche avuto le sue occasioni per riaprire tutto. Il momento chiave è stato al 73’: prima Svilar ha risposto alla grande sul tentativo di N’Dri, poi Hermoso ha salvato praticamente sulla linea sul colpo di testa di Pierotti. È lì che l’1-0 si è trasformato da vantaggio gestito a vantaggio difeso con i denti.

Tre punti pesanti come pietre

La vera notizia, oltre al primo gol di Vaz, è il valore specifico della vittoria. La Roma sale a 54 punti in 30 partite, resta formalmente sesta nella classifica aggiornata ma è appaiata alla Juventus, con il Como quarto a 57 e l’Atalanta a 50. La zona Champions, insomma, è tutt’altro che chiusa. Va anche detto che il quadro della 30ª giornata non è ancora completo, perché in serata è in programma Fiorentina-Inter alle 20:45, quindi la parte alta della classifica può ancora muoversi.

Lo stato di forma della Roma: segnale importante, ma non basta ancora

Questo successo non cancella d’un colpo le crepe delle ultime settimane. Prima di battere il Lecce, la Roma arrivava da un tratto molto discontinuo: 2-2 col Napoli, 3-0 alla Cremonese, 3-3 con la Juventus, poi le sconfitte contro Genoa e Como. In mezzo, è arrivata anche la delusione europea con l’eliminazione contro il Bologna dopo i supplementari. Il quadro è chiaro: la vittoria di oggi interrompe la deriva, ridà ossigeno, ma non certifica ancora una guarigione completa.

Cosa ci dice davvero questa partita

La Roma ha mostrato due facce. La prima è quella incoraggiante: la squadra non si è sbriciolata nella frustrazione, ha continuato a spingere e ha trovato il varco. La seconda è quella che resta da correggere: contro avversari chiusi e organizzati fatica ancora a creare un volume offensivo davvero continuo. È una squadra che oggi sembra più efficace quando trova l’episodio o la transizione giusta che non quando deve smontare con pazienza un blocco basso. Per questo il successo vale, ma non assolve tutto.

Adesso arriva la prova-verità

Il prossimo turno mette subito la Roma davanti a un esame durissimo: dopo la sosta, i giallorossi andranno a San Siro contro l’Inter il 5 aprile. È il classico appuntamento che separa una vittoria utile da una vittoria davvero fondativa. Se la Roma saprà dare continuità a questo 1-0, allora il gol di Vaz potrà essere ricordato come il primo passo della rimonta. Se invece tutto si fermerà qui, resterà solo una notte di sollievo. Ma intanto, stasera, la Roma si è rimessa in piedi.